domenica, Dicembre 5, 2021

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Mario Rui, il portoghese che sogna di diventare come Roberto Carlos

Il secondo acquisto del Napoli è vicinissimo. Mario Rui, terzino portoghese, ritroverà Maurizio Sarri dopo il lavoro ad Empoli con l’allenatore toscano che lo ha plasmato come uno dei migliori laterali sinistri d’Italia come dimostrano alcune sue vecchie dichiarazioni: “Il mister è maniacale sul lavoro, non trascura niente e prepara tutto nei minimi particolari”. Lo scorso anno, però, il giocatore cresciuto nel settore giovanile del Benfica ha trovato poco spazio alla Roma a causa anche di un grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per diversi mesi. Secondo le ultime calciomercato la trattativa tra il club partenopeo e la società capitolina è in dirittura d’arrivo sulla base di dieci milioni di euro. Questa mattina il giocatore non è partito per il ritiro con la squadra giallorossa e nei prossimi giorni il portoghese raggiungerà così i suoi nuovi compagni a Dimaro. Il calciomercato del Napoli regala un nuovo colpo nel reparto arretrato con la volontà di Maro Rui che si è rivelata così decisiva per il suo passaggio sotto l’ombra del Vesuvio.  L’ex vice del tecnico toscano, Giovanni Martusciello, proprio un anno fa ai nostri microfoni aveva esaltato le qualità del terzino sinistro dell’Empoli:  “Me lo ricordo quando è arrivato era una cellula impazzita, ma con il lavoro quotidiano Sarri l’ha migliorato e oggi affascina ogniqualvolta lo vedi giocare. Ha fatto passi enormi, è un campione”.

Mario Rui, allenamenti specifici come Roberto Carlos

Mario Rui, classe 1991, dopo alcune esperienze in prestito in giro per l’Italia a Parma e a La Spezia, si è consacrato proprio ad Empoli sotto la gestione di Maurizio Sarri. L’ormai ex terzino della Roma si è ispirato nella sua carriera ad uno dei maggiori interpreti del ruolo di tutti i tempi, Roberto Carlos, come lui stesso ha svelato: “Il brasiliano resta uno dei più grandi, ma io devo migliorare tantissimo e ora non posso neanche avvicinarmi a un personaggio così, se non per… l’altezza! Mi hanno detto che si allenava con un pallone da basket per potenziare i tiri, non è escluso che ci provi anche io, però è ovvio che il brasiliano resta irraggiungibile per i livelli che ha toccato in carriera. Al momento mi accontento di crescere sulle palle ferme e sui cross”. Sarri nel destino, Mario Rui vuole  rimettersi in gioco per tornare ad essere uno dei migliori d’Italia.

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