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Massimo rastelli, Cagliari - Fonte account Twitter ufficiale Cagliari
Massimo rastelli, Cagliari - Fonte account Twitter ufficiale Cagliari

Dopo la salvezza della passata stagione Massimo Rastelli vuole continuare a fare bene a Cagliari. Il tecnico napoletano ha spiegato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” come intende impiegare i tanti giovani presenti in rosa: “Murru con me ha sempre giocato, quindi la polemica finisce qui. E’ stata una valutazione societaria che ha portato a una contropartita tecnica ed economica importante. E io i giovani li ho lanciati e li lancio, basti pensare a Barella, Deiola e ora Miangue che può darci una spinta maggiore, ha gamba e un gran piede. Cigarini arriva con un anno di ritardo. Lo volevo. Pensare che lo incontrai da calciatore quando lui era alla Samb. E’ completo, ha visione, personalità. Senza nulla togliere a Tachtsidis che voglio ringraziare”. In difesa l’obiettivo è prende meno gol: “Abbiamo subito delle goleade ma abbiamo aggiustato tanto. Andreolli ha esperienza e personalità. Affiancherà Pisacane che da centrale ha reso bene. E spero di recuperare al meglio Ceppitelli e Capuano che può adattarsi a sinistra. Isla a destra può darci molto, ora è integrato e Padoin è un jolly che posso usare dappertutto. Amo i calciatori duttili. Il calcio moderno è questo”. Poi Rastelli esprime un paragone tantino azzardato parlando, infine, anche del rapporto cambiato tra calciatore ed allenatore: “Barella ha resistenza, corsa, è un Dunga con i piedi di Rui Costa. Un altro anno a Cagliari gli serve, poi sarà pronto per andare in una super squadra. Joao è forse il giocatore che ho capito di più, sono entrato nella sua testa. Deve essere il suo anno. Gli voglio bene, ma mi affeziono a tutti i miei calciatori. Con loro ho dialogo, parlo. Il fatto di avere delle figlie che hanno la loro età mi aiuta a capire quali sono le problematiche, il mondo in cui vivono. Prima i tecnici parlavano poco con noi e io ebbi il primo telefonino come regalo della Lucchese, un cityman, una cabina telefonica”.