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Broadbent calciatore soldato
FONTE FOTO: www.bristolrovers.co.uk

Una storia che ha dell’incredibile quella di Tom Broadbent. Il 25enne originario di Bristol è pronto a realizzare il suo sogno: quello di calcare un campo da calcio come giocatore professionista. La gavetta vera e propria però non l’ha fatta nelle giovanili o in qualche disperso e sconosciuto campetto di una periferia d’oltremanica, ma nell’esercito. Infatti il neo acquisto del Bristol Rovers è a tutti gli effetti un membro della Royal Artillery. Quantomeno fino al 4 settembre. Poi per lui partirà ufficialmente e definitivamente l’avventura nella Football League One, la terza divisione del calcio inglese. Si potrebbe dire, parafrasando un noto film, “Sognando Beckam”.

Dalla missione in Afghanistan al sogno di arrivare un giorno in Premier League: davvero strana la parabola di Broadbent. «Mi sono unito all’esercito quando avevo 19 anni. Ho lavorato molto sulla mia forma e forza fisica per riuscire a entrare.  In Afghanistan stavo lavorando con qualcosa chiamato Desert Hawk III, che era un piccolo aereo spia. Insomma, un lavoro tutto sommato abbastanza semplice e non molto pericoloso. Il calcio? Ho giocato per il mio reggimento. Nonostante l’avessi messo da parte per un po’, ne sono sempre stato follemente innamorato». Ed è per questo che Tom ha maturato la decisione di provarci. Diventare un calciatore professionista è tutto fuorché semplice. Ma la storia ci dice che non sarebbe il primo calciatore soldato. Maik Taylor, Guy Whittingham e Lee Bradbury sono stati nell’esercito prima di giocare a calcio professionalmente. Broadbent vuole seguire le loro orme per far diventare la sua storia ancora più incredibile e sensazionale.

di Gianpiero Farina