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lazio caicedo
fonte: @fifaworldcup_es

Ahmet Lo: questo è il nome attorno a cui è girato il mercato della Lazio nella giornata odierna. Infatti il difensore senegalese è stato tesserato in mattinata dai biancocelesti. Classe 1996, il calciatore si è svincolato proprio nella giornata di ieri dal Milan, pur avendo militato nell’ultima stagione nella Reggina. In molti si sono chiesti cosa si nascondesse dietro questo acquisto. L’arcano è stato svelato nel pomeriggio con un comunicato apparso sul sito ufficiale della società:La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo definitivo il calciatore Lo Ameth al Naxxar Lions FC” . Il senegalese è stato quindi immediatamente ceduto all’estero, precisamente a una squadra maltese. In questa maniera i biancocelesti sono riusciti nel giro di un giorno ad ingaggiare (nelle regole) un giocatore extracomunitario, per poi cederlo liberando la casella necessaria ad un nuovo acquisto. Morale della favola? Ora la Lazio può tesserare Felipe Caicedo.

L’ultima tessera del puzzle è infatti l’ufficializzazione, arrivata in mattinata, dell’attaccante ecuadoriano: “La S.S. Lazio comunica l’acquisto a titolo definitivo del calciatore Felipe Salvador Caicedo Corozo dal RCD Espanyol”. Ufficialità confermata anche dagli stessi spagnoli: “RCD Espanyol e la SS Lazio hanno raggiunto un accordo per il trasferimento di Felipe Caicedo al club italiano. L’operazione porterà nelle casse dell’Espanyol 2,5 milioni di euro per far acquisire i diritti per la punta alla squadra romana. Il nazionale ecuadoriano è arrivato a vestire la maglia biancoblù nel 2014, con cui ha giocato 103 partite ufficiali segnando 24 reti con il club durante i suoi tre anni di permanenza. “RDC Espanyol ringrazia Caicedo per la professionalità e i momenti di gioia che ha condiviso con il club e i tifosi. Ora gli auguriamo buona fortuna per questa nuova avventura con la Lazio”. Insomma, il duo Lotito-Tare ha messo a segno un’ingegnosa strategia di mercato. Ma forse bisognerebbe riflettere sulle regole riguardanti gli extracomunitari. Aggirarle sembra tutto fuorché complicato.

di Gianpiero Farina

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