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Keita Monaco
Fonte: goal.com

Questo, in un certo senso, sembra quasi essere il mercato degli esuberi. Questa parola sta entrando sempre nel più nel vocabolario del calciomercato. Qualcosa in più, qualcosa in eccesso, un’eccedenza: è questa la principale definizione di questo termine. Ed ecco che il pensiero va a chi, per un motivo o per l’altro, si ritrova fuori rosa o comunque fuori dal progetto. Il reparto più colpito è, senza alcun dubbio, l’attacco. Il primo nome che viene in mente è quello di Keita. Inutile parlare della vicenda del senegalese, che è forse addirittura fin troppa nota. La cosa certa è che, se entro il 31 agosto non dovesse esser trovata una soluzione, l’attaccante scuola Barcellona rappresenterebbe per la Lazio un esubero. E anche, sotto certi aspetti, di lusso.

Senza dimenticarsi che nella stessa squadra biancoceleste esistono altri casi, come quello di Djordjevic e Kishna, sfogliando l’elenco delle squadre di Serie A, si scopre come Keita sia, in realtà, in ottima compagnia. Infatti in casa Napoli Pavoletti e Zapata non rientrano nei piani di Maurizio Sarri. Sull’ex Genoa e sull’ex Udinese sono tante le squadre interessate. Il problema? Il prezzo fissato da De Laurentiis. Perché la questione esuberi, in fondo, è tutta qui: sei fuori dal progetto, ma il tuo valore rimane alto. Misteri del calciomercato. E chissà se saranno costretti a godersi la Milano non calcistica Niang e Jovetic. Il francese del Milan ha rifiutato lo Spartak Mosca e aspetta una chiamata, magari dall’Italia. Un po’ come il montenegrino dell’Inter, che però sogna in cuor suo un ritorno al Siviglia. Qua però c’è un altro ostacolo: l’ingaggio. Perché è così. Anche se sei esubero sei destinato a costare tanto.

di Gianpiero Farina