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Dopo la telenovela che ha tenuto col fiato sospeso i fan di Patrick Schick il talento made in Praga si è accasato proprio nella piazza inizialmente meno citata come definitiva destinazione: la Roma. L’ex Sampdoria, dopo le visite con la Juventus e il conseguente rifiuto bianconero, il quasi contratto con l’Inter e le voci su un inserimento del Tottenham, si erige a colpo di mercato e dei giallorossi che aspettavano solo un grande nome per coronare un campagna acquisti dai molti volti nuovi. Fortemente voluto da Monchi, Schick è costato a James Pallotta ben 42 milioni di euro, ben più di quello che i giallorossi erano disposti a pagare al Leicester per Mahrez. Schick è stato presentato oggi ai giornalisti a Trigoria in una sala stampa molto affollata, e già da ieri al suo arrivo a Fiumicino l’entusiasmo dei tifosi era palpabile. Il talento ceco è chiaro fin da subito sul fattore correttezza, dichiarando “non ho mai rilasciato interviste su mie preferenze riguardo ai club”, e non è cosa da poco visti i numerosi club sulle tracce del giocatore. “Perché ho scelto la Roma ? Non c’è differenza tra Roma e Juventus, sono entrambe due grandissimi club. Mi è sempre piaciuta al Roma e devo dire che mi piace molto anche come gioca.” Se la cava anche schivando un po’ le domande spinose, come quelle riguardo il prezzo, molto oneroso, del suo cartellino “Non guardo molto al costo del mio cartellino, sono concentrato solo sul campo e penso solo a giocare a calcio”. Schick sarà convocato venerdì nella sfida amichevole tra Roma e Chapecoense all’Olimpico. ” Sì, venerdì sarà la prima partita, non vedo l’ora di indossare la maglia giallorossa e avere un nuovo contatto con i tifosi della Roma dopo quello in aeroporto che è stato emozionante.” Sul paragone con Dybala e la possibilità un giorno di vestire la 10 di Totti ” Tutti sanno che Dybala è un top player di fama internazionale. Io non sono come lui, siamo due calciatori diversi anche se è un bell’accostamento. Totti è stato il numero uno, difficilmente qualcuno potrà essere come lui. Io sono Patrick Schick e sono diverso. Il 14 ? Con questo numero ho segnato parecchio in nazionale U21 e ci ho giocato con la Samp, è un numero con cui ho disputato buone stagioni. E’ un numero fortunato.”

Monchi, parola al ds su Schick

Anche Monchi è stato soggetto a molte domande durante la conferenza stampa soprattutto in ottica mercato, incalzato sulla trattativa per Mahrez e la scelta proprio dello stesso Schick. “Questa è l’ultima conferenza stampa riguardante un nostro nuovo acquisto. Abbiamo portato a Roma un giocatore magnifico, pertanto voglio ringraziare la società per il totale appoggio. Ringrazio anche Patrik per il suo entusiasmo, siamo estremamente soddisfatti. E personalmente sono molto orgoglioso per questa operazione di mercato. I giocatori come lui trovano sempre spazio in club di primo livello. Come abbiamo battuto la concorrenza? Abbiamo svolto un ottimo lavoro collettivo, ma è la voglia del ragazzo che ha fatto la differenza”. Riguardo a Mahrez ha poi chiosato dicendo “La risposta è semplice: non puoi comprare qualcosa da qualcuno che non vuole vendere. Per cui si arriva ad un punto in cui si interrompe la negoziazione con se stessi”. E alla fine, su un confronto con Sabatini, il ds risponde ” Ho ancora molto da lavorare, ma per il lavoro svolto finora mi do una sufficienza. ”

 

di Riccardo Belardinelli