martedì, Dicembre 7, 2021

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Capo Verde fa rotta verso Mosca, qualificazione vicina

Per molti Capo Verde è sempre stata un’isola meta di vacanze e relax, per altri un buon posto per investire o depositare ingenti quantità di denaro. Tuttavia l’isola non è soltanto un luogo per stranieri, non esclusivamente è terra di razzie turistiche o fiscali. Capo Verde ha iniziato a parlare la lingua del calcio molto bene, evolvendo il suo progetto tecnico e dando la speranza a migliaia di persone di vivere il sogno mondiale in Russia. Certamente non sarà una delle nazionali più forti del continente africano, né una delle più note, eppure la selezione allenata da Antunes sta facendo la voce grossa con le sue avversarie, seconda nel girone di qualificazione e facendo rotta verso Mosca.

La Nazionale

Capo Verde oltre ai fenomeni è carente di un fitto passato calcistico. E’ una nazionale piuttosto giovane: il suo esordio ufficiale contro una squadra di calcio è avvenuto nel ’78 contro l’Angola, in cui furono peraltro sconfitti. Per molti stati il calcio oltre che uno sport è un fattore sociale, è una corrente da sfruttare per esaltare il popolo e innalzare il morale: detto così suona brutto ma non è sbagliato considerare il pallone come un lontano parente del panem et circensem dei Romani. Il Paese ha investito nella sua nazionale e sono cresciuti nel tempo alcuni talenti, con la conseguenza che oggi la Nazionale di Capo Verde ha all’attivo nel 2015 una seconda partecipazione alla Coppa d’Africa, non sfigurando e arrivando seconda nel proprio girone. Proprio nel 2015 Capo Verde battè a domicilio il Portogallo di Crsitiano Ronaldo con un 2-0 che ha fatto la storia. L’isola africana è stata nel periodo del colonialismo una delle grandi risorse di materie prime e soprattutto di uomini per i lusitani, tant’è che molti calciatori portoghesi ( vedi Nani) discendono proprio dalla popolazione capoverdiana.

Oggi l’allenatore è una figura molto apprezzata dal calcio locale: Lucio Antunes, 50 anni nativo di Capo Verde, ha ripreso le redini della sua nazionale nel 2016 dopo alcuni anni su un club locale, il Progresso. Non sono molti i giocatori che giocano lontano dall’Africa e attualmente la stella della Nazionale può considerarsi Franco Varela, difensore in forza al Paok ma evidenziatosi in alcune stagione alla Steaua Bucarest. Tuttavia anche il capitano Babanco ( Apoel Limassol), l’attaccante Ryan Mendes (Kayserisport) ma soprattutto il bomber Hector dello Sporting Lisbona sono gli idoli dei tifosi locali.

Road to Russia 2018

Capo Verde è inserito nel Girone D di qualificazione ai mondiali di Russia 2018 insieme a Burkina Fasu, Senegal e Sudafrica. Non certo un girone facile visto il blasone continentale delle pretendenti alla qualificazione. Eppure con la spinta dei propri tifosi e il coraggio di chi non molla Antunes ha organizzato una squadra rodata ed equilibrata, in cui stanno spiccando le prestazioni di Nuno Rocha, autore di una doppietta contro il Sudafrica. La squadra di Antunes non era partita bene – due sconfitte nelle prime due gare – ma oggi la Nazionale capoverdiana è al secondo posto a pari punti con il Burkina Fasu, vera forza del Girone D. Per Babanco e i suoi compagni ora la vera sfida è quella di conquistare il primo posto, in palio nelle prossime ultime due partite in casa contro il Senegal e poi in trasferta dalla capolista Burkina Fasu. La sfida non è impossibile ma la strada da fare è ancora molta, e gli avversari da battere per Capo Verde sono tosti. Tuttavia arrivati fin qui i capoverdiani non vogliono smettere di sognare e ora che sono vicini al miracolo del Mondiale vogliono arrivare fino in fondo.

 

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