domenica, Novembre 28, 2021

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Dybala e l’Argentina, un rapporto e una posizione da migliorare

63 minuti in campo per Paulo Dybala nella recente uscita dell’Argentina contro il Venezuela: gli ospiti strappano un punto al Monumental di Buenos Aires passando in vantaggio con Murillo al 51′, poi Feltscher rimette tutto com’era con un autogol al 55′. Sampaoli è stato scelto per la sua capacità di trasformare ogni azione in una possibilità offensiva e rendere al meglio un parco attaccanti impareggiabile dalle altre nazionali. Ipoteticamente, considerando tutti gli uomini offensivi argentini, Sampaoli può godere dei servizi di Messi, Dybala, Di Maria, Icardi, Higuain, Aguero, Correa e il nuovo bomber del Boca Dario Benedetto, ieri sostituto proprio della Joya. Ieri l’albiceleste contava molto sulle qualità di Dybala contro un avversario, il Venezuela, dalla difesa rivedibile. Eppure le grandi magie sono passate esclusivamente dai piedi di Messi o da un ispiratissimo Di Maria.

Dove gioca Dybala

In conferenza stampa l’altro ieri il ct aveva confessato di voler provare un bizzarro 3-3-1-3, con Dybala dietro il terzetto offensivo Di Maria-Icardi-Messi. Lo juventino ha infatti giocato dietro le punte e partiva sempre dal centro per poi concretizzarsi come soluzione d’appoggio in entrambe le fasce. Tuttavia il piede di Messi ha avuto il sopravvento e quando l’asso del Barcellona decideva di prendere iniziativa ovviamente tutto andava a discapito di Paulo, costretto a vedere le scorribande della Pulce in tutto il suo raggio d’azione. Il risultato è stata un’opaca prova di Dybala davanti al pubblico amico che tanto si aspettava da lui: non che la prestazione sia stata da buttare, l’argentino si è mosso bene e ha impegnato in un paio di occasione la giovane promessa venezuelana Farinez, ma dal punto di vista tecnico in mezzo al campo gli è richiesto di più. Dybala è abituato con Allegri ad avere una sorta di “carta bianca” nei movimenti che lo porta a trovarsi in un ogni spazio del fronte offensivo, anche se da alcune partite è più attivo sulla trequarti destra.

Dybala riceve palla dalla sinistra e, partendo dal centro, si inserisce per la conclusione

 

Come Messi ama accentrarsi e provare la conclusione ma sia Allegri che Sampaoli vedono in Dybala le qualità per giocare dietro le punte, anche se è più probabile che la Joya si avvii verso la fascia destra, almeno nella Juventus. Sicuramente con l’ex allenatore del Siviglia Dybala può avere più spazio e provare nuove soluzioni vista l’eterogenia delle opzioni dell’attuale selezionatore, con la conseguenza però che non tutte le prove potrebbero risultare sufficienti. Il vero problema per lo juventino è la presenza di Messi, giocatore a cui più somiglia e la cui parola, in Nazionale come nel Barcellona, non ammette controbattute. Eppure ieri Dybala ha sfruttato l’accentramento di Messi per rimanere sul lato destro della manovra offensiva quando la Pulce si è messa dietro le punte e agiva centralmente.

Con Messi alla regia, Dybala è costretto a trovarsi un’altra posizione

Dybala troverà la sua quadratura nello scacchiere di Sampaoli anche se non sarà facile, pure per uno del suo livello tecnico. Da non sottovalutare la capacità di mobilismo della Joya, che nel caos offensivo organizzato dell’Argentina può essere decisamente un’arma in più.

 

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