lunedì, Dicembre 6, 2021

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Guida ai bomber di provincia: chi sarà il prossimo trascinatore?

I bomber di provincia fanno parte della cultura italiana – e concorrono alla sua sopravvivenza – almeno quanto la Divina Commedia. Prendete Falcinelli lo scorso anno a Crotone e avrete la perfetta allegoria del viaggio dantesco attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il bomber di provincia non è l’eroe che meritiamo,  ma è l’eroe di cui tutti abbiamo bisogno. E’ quel tipo di eroe che ci fa credere che anche noi possiamo farcela, anche i più deboli, anche i più sventurati. Prendersi una squadra di metà classifica sulle spalle e trascinarla alla salvezza è una cosa serissima, soprattutto per chi gioca al fantacalcio. Se lo scorso anno questa speciale classifica è stata vinta senza dubbio da Borriello, che con 16 gol  ha tenuto saldamente il Cagliari in Serie A, vediamo di fare chiarezza su cosa potrebbe accadere quest’anno e ricavare qualche consiglio utile per puntare tutto sull’eroe giusto all’asta del fantacalcio.

BORRIELLO: ANCORA, MA ALLA SPAL

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Borriello, in gol contro l’Udinese con la maglia della Spal. Fonte: twitter @spalferrara

Marcone ha già segnato alla sua prima con la maglia della Spal, raggiungendo Nick-Nick Nicola “piede caldo” Amoruso alla testa della classifica dei giocatori che hanno segnato con più maglie in Serie A (12 ciascuno), un biglietto da visita niente male se avete bisogno di una seconda/terza punta al fantacalcio su cui spendere relativamente poco e in cui sperare tantissimo. Tra le neopromosse la squadra di Ferrara si è presentata più solida di quanto molti si aspettassero e ha già messo in sacca 4 punti nelle prime due partite: praticamente il 10% della salvezza. Questo per dire che Borriello potrebbe trovare un ambiente ideale per esprimersi su livelli simili a quelli della passata stagione. Non bastasse, il gol segnato menzionato sopra è di quelli che convincono: destro (non il suo piede) a giro sul secondo palo. Certo, se siete tra quei sentimentali che cercano anche al fantacalcio i valori dell’attaccamento alla maglia, allora Borri non fa per voi. Altrimenti potrete giocare con davanti la strana coppia, Higuain-Borriello.

LEONARDO PAVOLETTI, DETTO PAVOLOSO

Per la scuola di quelli che credono che sia stato l’ambiente di Cagliari, invece, a esaltare Borriello. Insomma, chi non vorrebbe in squadra uno che è soprannominato “pavoloso”? Leonardo è il classico giocatore a cui non si può non volere bene, un pupillo perfetto da fantacalcio. Nell’anno dell’esplosione a Genova, con 14 gol in 25 partite, il furor di popolo lo avrebbe voluto nella spedizione italiana in Francia guidata da Antonio Conte a Euro2016, perché Pavoletti è molto italiano nel suo modo di fare la punta, è un italiano qualunque che ci ha creduto più degli altri: non eccelle in nessuna caratteristica, ma il sudore e l’impegno gli hanno fatto imparare tutto piuttosto bene; abbastanza bene, appunto, da fare gol come questo.

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BRAVEHEART, “SIR WILLIAM” LAPADULA

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Fonte: @NubeDeportes

In fondo lo sapevamo tutti che il suo vero posto era quello di trascinatore di una squadra di mezza classifica. Uno come Gianluca Lapadula al Milan convinceva a metà. Lui ha bisogno di uno spazio in cui sentirsi fondamentale, di una sfida che vada oltre le sue possibilità, di realizzare qualcosa su cui nessuno scommetterebbe, come un gol di questo genere, in condizioni precarie e in un momento precario, quando serve metterci un pizzico di cattiveria, di voglia, di follia in più. Quel coraggio che ti può far cucire addosso il soprannome di “Braveheart” e arrivare dove nessuno pensava. In Nazionale, per esempio. 

DIEGO FALCINELLI, L’EROE DI CROTONE

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Falcinelli con la maglia del Crotone

 Se vi dessimo tre secondi di tempo per scegliere l’uomo copertina della prodigiosa salvezza del Crotone nel campionato passato, forse sarebbe bello se qualcuno pensasse a Mister Nicola, ma più probabilmente scegliereste tutti Falcinelli. Diego torna in una squadra solida e organizzata come il Sassuolo con un bagaglio d’esperienza di 13 gol a Crotone e un ruolo da protagonista assoluto. Chi lo ha avuto al fantacalcio l’anno scorso nella seconda parte di stagione lo ha trattato come un Higuain o un Icardi in fatto di gerarchie. Molti lo avranno rivoluto nella propria squadra per la stagione che può essere della consacrazione. Con Berardi e Politano a supporto potrebbe diventare letale. Puntateci.

LO “ZAR”, PIETRO IEMMELLO

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Iemmello in gol al Sassuolo. Fonte: twitter @iemme99

Pietro Iemmello è del 1992, ma dimostra almeno 5 anni di più, forse per sembrare più credibile nel ruolo di trascinatore alla salvezza del Benevento. Ha il viso da vissuto – per la barba incolta, o per i capelli leccati su un lato – da uno che di difese ne ha viste e di gol ne ha segnati tanti. In effetti a Foggia ne ha fatti uno sproposito, 40 in 64 partite, ma ora è atteso alla prova della Serie A da titolare. Lo scorso anno ha messo a segno 5 reti, una delle quali è stata il millesimo gol del campionato, che gli è valso l’appellativo di “Iemmille”. Vuoi mettere poter dire ogni domenica ai tuoi compagni di fantacalcio che quest’anno Pietro ne fa (Iem)mille? Prendetelo, dai.

 

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