martedì, Dicembre 7, 2021

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L’ombra dei siti pirata su calcio e pay-tv

Dopo la pausa estiva è finalmente tornato il calcio giocato e, per quei pochi distratti che dovessero essersi persi il ritorno delle partite, ci sono diversi spot pubblicitari che ricordano come siano disponibili diversi abbonamenti alle pay-tv con prezzi vantaggiosi “per non perdersi niente di questa nuova straordinaria stagione“, come sentiamo spesso dire. Oltre a questa possibilità, per i più “smanettoni” con il computer e per chi non vuole spendere soldi in costosi abbonamenti, da diversi anni c’è una soluzione più economica e decisamente illegale che alimenta un mercato nero nel web.

Si  tratta di siti che trasmettono segnali tv delle televisioni private e che permettono la visione di praticamente tutti i maggiori eventi sportivi e partite di calcio senza chiedere un centesimo in cambio, in maniera totalmente abusiva. Tra i più famosi ci sono sicuramente Rojadirecta e Tarjeta Roja, ma di siti del genere ce ne sono a centinaia e guadagnano tutti da pubblicità e numero di click sul sito, fruttando molto. Dall’altra parte, l’utente ha l’impressione di fruire il contenuto in maniera totalmente gratuita, ma in realtà un costo c’è anche se non monetario. Aprendo certi siti e cliccando sezioni specifiche all’interno degli stessi, l’utente rischia di “infettare” il proprio computer con virus e Maleware che in certi casi possono andare a copiare dati sensibili, fornendoli all’host in maniera totalmente automatica e non tracciabile.

Potrebbe sembrare che questa politica illegale non sia tanto fruttuosa in confronto ad abbonamenti trasparenti pagati dagli utenti alle pay-tv, Federico Bagnoli Rossi, segretario generale della Federazione per la protezione dell’audiovisivo, interpellato sulla questione, ha fatto luce sulla vicenda chiarendo che l’introito per questi siti e chi li gestisce è molto alto. In Italia si stima un guadagno di 300 milioni di euro per questo mercato nero.

Le aziende di pay-tv tremano di fronte a questo espandersi continuo del mercato nero legato alle partite di calcio e a nulla sembrano servire i numerosi arresti e blocchi di portali illegali. Quello, sempre secondo Federico Bagnoli Rossi, di cui si dovrebbe parlare maggiormente per informare il pubblico è non solo la questione dell’illegalità punibile penalmente anche per chi fruisce del servizio, ma il fatto che si danneggi fortemente l’economia del settore. Se si vogliono seguire tutte le partite della propria squadra del cuore o quelle che hanno più visibilità, vale decisamente la pena di abbonarsi legalmente.

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