mercoledì, Dicembre 1, 2021

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Austria Vienna-Milan 1-5: Calhanoglu fa il marziano, André Silva ne fa 3

La posizione – e l’enorme qualità – di Hakan Calhanoglu sono il rebus irrisolto dell’Austria Vienna e il punto di forza del Milan, che parte a vele spiegate guidata dal trequartista turco e segna a ripetizione nei primi 20 minuti. Montella ha schierato Calhanoglu da mezz’ala, in una posizione che, alla luce dei fatti, si rivela a tutto campo. L’Austria Vienna prova a difendere alto per mandare in fuorigioco gli uomini del Milan, ma fa esattamente il gioco dei rossoneri, che, in transizione, con filtranti e con lanci da dietro riescono sistematicamente a scavalcare le linee a avversarie e a rendersi pericolosi. Il 3-5-2 sembra dare soluzioni importanti al Milan, con una fluidità tra i reparti che va dalla grande mobilità delle punte, che scendono a giocare il pallone anche fino alla propria metà campo, fino all’adattamento del volenteroso Antonelli a entrare dentro al campo per scambiarsi con Calhanoglu.

AUSTRIA VIENNA-MILAN, IL TABELLINO E LE PAGELLE

AUSTRIA VIENNA (4-3-3): Handzikic; Klein, Kadiri Mohammed, Westermann (42′ Borkovic) (86′ Gluhakovic), Martschinko; Holzhauser, Serbest, Prokop; Pires, Monschein, Jinhuyn (74′ De Paula). All. Fink.

MILAN (3-5-2): Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli (74′ Musacchio); Abate, Kessié (62′ Bonaventura), Biglia, Calhanoglu, Antonelli; A. Silva, Kalinic (62′ Suso). All. Montella.

MARCATORI: 7′ Calhanoglu, 10′, 20′, 56′ André Silva, 63′ Suso (M); 47′ Borkovic (A).

NOTE: Ammoniti Kessié (M); Mohammed (A).

MILAN, LE PAGELLE

Gianluigi Donnarumma 6: Incolpevole sul gol, non rischia praticamente nulla.

Christian Zapata 6: Voto intaccato dall’errore sul gol del Vienna: perde la marcatura di Borkovic che sguscia alle sue spalle (non è nuovo a distrazioni del genere). Per il resto, fa una buona partita dimostrando di sapersi adattare anche a una linea difensiva a 3.

Leonardo Bonucci 6,5: Attento, è al centro del sistema e può portare palla e impostare come gli pare. Gli piace, si diverte e si vede: prova anche il gol impossibile dai 70 metri.

Alessio Romagnoli 6,5: Recupero fondamentale per Montella, garantisce un mancino raffinato sul lato mancino della difesa. Sbaglia poco e niente, trova spesso il passaggio lungo a scavalcare il centrocampo per Calhanoglu (dal 74′ Musacchio 6).

Ignazio Abate 6,5: Non è Conti, certo, ma ha capito il suo nuovo ruolo in questo Milan e ce la mette tutta.

Franck Kessié 7: Dimostra di non essersi perso dopo gli svarioni di Domenica all’Olimpico, impreziosire la prestazione con un assist da trequartista per André Silva (dal 62′ Bonaventura 6,5 qualche buona combinazione con Calhanoglu per consolidare il possesso nel secondo tempo)

Lucas Biglia 7,5: Uomo ovunque, è fondamentale per la creazione dei triangoli in impostazione e per dispensare palloni quando si gira. Un attimo prima è tra i centrali a iniziare l’azione, quello dopo lo trovi sul fondo a crossare.

Hakan Calhanoglu 8: Un marziano sbarcato a Vienna. In 20 minuti ha già tirato un siluro sotto l’incrocio e inventato due assist per André Silva. Tecnicamente superiore.

Luca Antonelli 7: Non stupisce vederlo volenteroso e pronto a seguire gli ordini dell’allenatore. Vederglielo fare con questa qualità, però, dimostra che vuole giocare ed è in un buon periodo di forma.

André Silva 8: Tripletta e pallone da portare a casa per la bacheca. 10 gol in 15 presenze europee, davvero niente male per un classe ’95. Non solo i gol, però: viene a proteggere il pallone sui lanci a centrocampo senza perderne uno, quando riesce a girarsi inventa per il compagno di reparto e lancia in profondità gli esterni in no-look. Sotto porta non si commuove. Glaciale.

Nikola Kalinic 6,5: Prestazione generosa. Fa tutto quello che Montella si aspetta da lui: si allarga e corre in profondità per favorire gli inserimenti dei centrocampisti, dialoga bene con André Silva. Manca il gol, ma arriverà. (dal 62′ Suso 7: percepisce che qualcuno potrebbe intaccare le gerarchie ed entra a mettere in chiaro le cose. Non passa un minuto dal suo ingresso che ha già segnato, poi ci riprova e intanto impara a fare la seconda punta in un attacco a due).

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