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Inzaghi derby Rona-Lazio

Oggi è il giorno del debutto della Lazio di Simone Inzaghi in Europa League. I biancocelesti saranno ospiti degli olandesi del Vitesse, squadra vincitrice dell’ultima Coppa d’Olanda e da prendere assolutamente con le pinze. Tra i capitolini spazio a un ampio turnover. Saranno ben sette i cambi rispetto alla vittoria con il Milan di domenica scorsa. Saltano all’occhio i debutti da titolare di Luiz Felipe, Di Gennaro, Marusic e Caicedo. Turno di riposo per De Vrij, Radu, Milinkovic e Ciro Immobile. Interessante anche lo spostamento di Lucas Leiva tra i tre di difesa. Non si tratta però di una novità per il brasiliano, che ha svolto quel ruolo già ai tempi del Liverpool.

EUROPA LEAGUE, DA OBIETTIVO A ZAVORRA

Non vi è alcun dubbio sul fatto che Inzaghi sarà costretto anche a fare di necessità virtù. Questo a causa dell’infortunio subito domenica da Wallace e della lungodegenza di Felipe Anderson e Nani. Molto volte però l’Europa League, il cui raggiungimento è definito un obiettivo, viene vista poi, a stagione in corso, come una sorta di peso e di zavorra. Ed è per questo che in tante occasioni le squadre italiane hanno adottato un turnover massiccio e probabilmente anche un po’ esagerato. Il caso più eclatante che viene in mente è il Napoli di Walter Mazzarri. La massima attenzione del tecnico toscano infatti era tutta sul campionato ed ecco che nella competizione europea gran parte dei titolari, tra cui un certo Edison Cavani, venivano lasciati a riposo. E l’eliminazione contro il Viktoria Plzeñ, frutto di un 3-0 subito al San Paolo, diventa solo la naturale conclusione. Insomma, forse sarà il giocare il giovedì, forse sarà quel minore appeal rispetto alla Champions, ma troppe volte l’Europa League viene bistrattata e presa sotto gamba. Non a caso, da quando è nata, non è mai stata vinta da un’italiana. Chissà se quest’anno potrà essere quello buono. Alla Lazio e alle sue compagne di avventura Milan e Atalanta l’opportunità di dimostrare che certe sensazioni siano soltanto tali.