SHARE
Conti
Foto da Twitter: @fanta9news

Un paio di giorni fa vi avevamo parlato di come potesse giocare il Milan senza Ricardo Rodriguez, che era stato lasciato a riposo da Montella per la sfida di Europa League. Ora la situazione viene completamente ribaltata e il terzino a dover essere sostituito è l’altro: Andrea Conti. Ci ha impegnati per larghi tratti di estate la trattativa fra il Milan e Conti, che sembrava sempre sul punto di concludersi, senza realmente concludersi mai. Ci sono state minacce di ammutinamento dell’agente del ragazzo a Percassi, qualche futile polemica, ma alla fine Andrea aveva raggiunto il suo obiettivo: vestire rossonero. Obiettivo per il quale era tornato con ampio anticipo dalle vacanze, cominciando la preparazione. L’investimento, pur in un mercato con i prezzi così al rialzo e pompati, non è stato da poco:   il terzino è costato complessivamente circa 25 milioni, più un paio di eventuale bonus. Mica male per un ’94, se considerate che il prezzo al quale la Juve Alex Sandro era di 26,5 mln – ma vale il discorso appena accennato sul mercato dai prezzi pompati, infatti ora Alex Sandro nel vale 70, dicono. Al di là delle cifre, oggi conti in allenamento si è infortunato al crociato e sono stati stimati 6 mesi per poterlo rivedere in campo. Bel problema per Montella.

SOSTITUIRE CONTI

All’acquisto di Conti, con tutto il bene ad Abate e De Sciglio, in molti hanno pensato “finalmente”. Ed era tutto sommato la parola giusta, perché il Milan negli ultimi anni ha avuto grossi problemi su quella fascia e in queste prime uscite Conti sembrava aver finalmente colmato quel vuoto tattico. Terzino straordinario già solo per carattere fisiche, Andrea sulla fascia sembra stare a bordo di un motorino quando semina gli avversari e scatta in profondità. Oltre alle sue spiccate doti offensive, che lo hanno portato a segnare 8 gol nell’ultima stagione a Bergamo, di Conti si segnalano l’interazione efficiente con la mezz’ala (Kessié, sia l’anno scorso che quest’anno), lo sfruttamento dell’esterno d’attacco per muoversi negli spazi che si aprono (in queste settimane si stava affinando bene l’intesa con Suso), la capacità di giocare dentro al campo quando necessario proprio scambiandosi con l’esterno o di disporsi larghissimo per aprire le maglie della difesa avversaria. Poi un buon colpo di testa, coraggio sufficiente per andare spesso al tiro (un buon tiro) sia con il destro che con il sinistro, ottime capacità di decision making quanto prende il fondo ed è impossibile da marcare; un ottimo piede per il cross. Abbastanza follia da segnare un gol come quello qua sotto.

via GIPHY

Detto in parole povere: Conti non è facile da sostituire. Ora Montella, oltre ad auspicare un rapido miglioramento di Calabria (e sperare che non faccia mai più prestazioni come quella vista domenica con la Lazio), dovrà adattare quest’ultimo e il veterano Abate a giocare secondo la nuova veste che sta dando ai rossoneri. Abate è in grado di sovrapporsi sul fondo per mettere cross “arretrati” e tesi, anche se non con lo strapotere fisico dell’ex atalantino. Calabria ha un ottimo cross, anche dalla trequarti e dispone di una buona velocità di base, che mette a frutto tuttavia così così, dovendo ancora migliorare molto nella collaborazione con i compagni per risalire il campo senza intestardirsi. Entrambi hanno di quando in quando evidenti amnesie difensive, come Conti del resto, che però spesso può far affidamento sulla sua esplosività per recuperare quando tutto sembra perduto. Immaginiamo già sedute di Montella personalizzate per Abate e Calabria, magari con i video di Andrea davanti agli occhi, per spiegare come ci si muove in base alla posizione del pallone, come si attacca la porta nel corridoio di mezzo e come si gira intorno all’esterno evitando il fuorigioco per prendere la linea di fondo senza avere il pallone tra i piedi. Con la speranza, anche per la Nazionale, di poter riavere presto Andrea senza surrogati, con le sue sgroppate inconfondibili e il motorino a bordo del quale fluttua su e giu per la fascia destra.