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Vincenzo Montella, conferenza stampa Genoa-Milan
Fonte: AC Milan

Domani scenderanno in campo Milan e Spal nel turno infrasettimanale della Serie A. Alla vigilia del match ha parlato mister Montella cercando di chiarire le perplessità della stampa in merito agli undici titolari. Il tecnico campano ha una sola certezza: quella legata all’attacco. Non mancano le considerazioni riguardanti l’organico e il reparto difensivo, quest’ultimo giudicato dalla stampa come un ramo che lascia ancora a desiderare.

Milan-Spal, le parole di Montella

L’allenatore, dopo aver espresso delle considerazioni su Semplici e sui carichi di lavoro, afferma di aver trovato una certezza per quanto riguarda lo scontro insidioso di domani: “Silva era coinvolto domenica, ha sentito la vittoria come sua anche se non ha giocato. Ad oggi l’unica certezza dei titolari è lui, ora sto valutando il secondo giocatore che potrebbe giocare domani, potrebbe essere anche un centrocampista alle sue spalle”. Titolarità confermata per l’attaccante portoghese, trascinatore del gruppo nel primo match giocato in Europa. In seguito qualche parola sull’assetto tattico della squadra, abbastanza camaleontico dopo le prime quattro giornate: “Siamo sulla linea di trovare un assetto definitivo, ma non ci sarà una squadra definitiva. In una squadra c’è bisogno di tutti. Non si può trascurare un giocatore per mesi e poi pretendere che si ambienti subito. Tutti i giocatori devono essere considerati, può fare la differenza per una squadra nel lungo termine”. Nonostante la ricerca continua di equilibrio il tecnico ha sottolineato l’importanza della molteplicità di scelte all’interno dell’organico, menzionando anche il neo-acquisto Calhanoglu: “E’ un centrocampista offensivo, ha fatto e farà le fortune degli attaccanti. Dà una verticalità importante (…). Sono contento che ci sia possibilità di scelta, ad oggi i ragazzi hanno dimostrato grande fiducia, stanno rispondendo tutti alla grande”.
Il Milan si prepara al prossimo match consapevole dei propri mezzi e di aver trovato inoltre un punto fermo negli undici di domani.

di Giovanni Benvenuto