lunedì, Novembre 29, 2021

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Allenatori a rischio: chi può partire (e chi può arrivare)

Il campionato è appena iniziato ma i mugugni nella parte bassa della graduatoria si fanno già sentire. Alcune squadre, come prevedibile, sono già in crisi di gioco e risultati. Nonostante la tendenza di stampo zampariniano stia cambiando negli ultimi anni, però, di solito sono sempre gli allenatori a pagare dazio durante queste problematiche. Sono già moltissimi i tecnici a rischio: cosa accadrebbe se venissero esonerati? Ma, soprattutto, chi scegliere per rimpiazzarli?

Ecco gli allenatori a rischio e quelli che invece potrebbero iniziare una nuova avventura

L’unica lettura possibile della situazione si può dare partendo da quelle che sono le ultime cinque posizioni della classifica. Iniziamo dunque con l’Udinese, che ha vinto soltanto una partita contro il Genoa perdendo le altre quattro. Delneri aveva fatto benissimo l’anno scorso da subentrato ma in questo momento i friulani sembrano essersi pesantemente indeboliti rispetto allo scorso campionato e la partenza last minute di Thereau in direzione Firenze non ha di certo aiutato. Per quanto riguarda le possibilità di esonero immediato, queste sono ancora piuttosto basse: la società pare aver comunque fiducia nell’allenatore, al quale probabilmente potrebbe concedere altre 2-3 partite per aggiustare il tiro. Nel caso in cui Delneri venisse esonerato un nome a sorpresa che si potrebbe integrare bene con le caratteristiche della squadra risulterebbe essere quello di Walter Mazzarri. Il tecnico toscano, reduce dall’esperienza tutt’altro che felice al Watford, è ansioso di tornare ad allenare e un club economicamente stabile e con un progetto basato sui giovani come l’Udinese potrebbe essere il posto giusto per un riscatto partendo dal basso. Inoltre, il materiale umano a disposizione di Mazzarri sarebbe molto valido: l’ex Napoli e Inter è notissimo per far rendere al meglio calciatori non propriamente facenti parte della categoria dei fuoriclasse, rendendo invece i più talentuosi delle stelle di prima grandezza. Ce lo vedreste Kevin Lasagna diventare il nuovo Cavani, no?

Un Grifone acciaccato

Altra squadra da rigenerare potrebbe anche essere il Genoa: Ivan Juric, che l’anno scorso era stato prima cacciato e poi ripreso, sembra vivere un altro momento molto delicato, con la squadra che ha collezionato solo 2 punti e peraltro fuori casa. In questo momento Preziosi potrebbe essere troppo impegnato a cedere il club e la tifoseria sta comunque dalla parte del tecnico: di conseguenza, l’esonero di Juric paradossalmente non sembra esser stato preso nemmeno in discussione. Qualora invece il tecnico venisse seriamente allontanato, un nome sarebbe praticamente perfetto per questa panchina: Gigi De Canio è un esperto di salvezze ma soprattutto di ritorni, poiché egli stesso ha già allenato il Genoa in due occasioni senza conseguenze drammatiche. Conosce bene l’ambiente e sarebbe un ottimo traghettatore nel caso in cui la stagione rischiasse di mettersi male. Già con l’Udinese ha dimostrato di meritare ancora la categoria: affidargli la panchina non sarebbe un rischio così azzardato. Non se la passa di certo meglio il Verona, che ha gli stessi punti del Genoa ma che ha perso malamente le altre partite giocate. Fabio Pecchia sembra non essere in grado di dare un gioco alla sua compagine e ha finito anche per inimicarsi un senatore dello spogliatoio come Pazzini. Inoltre, il tecnico – che già l’anno scorso dava l’impressione di fare fatica in Serie B – non sembra ancora pronto, nonostante l’esperienza maturata agli ordini di Rafa Benitez, per approcciare la Serie A. Le possibilità di esonero in questo caso sono più alte: se il Verona dovesse perdere entrambe le prossime due gare, probabilmente durante la sosta arriverebbe un altro allenatore. Chi potrebbe essere? Il nostro nome è quello di Edy Reja, un vero e proprio totem per le squadre di medio-alta e medio-bassa classifica in Serie A oltre che allenatore espertissimo. Reja, che peraltro è veneto, sarebbe perfettamente in grado di far risollevare la squadra e magari lavorare a un 3-5-2 che possa permettere a Cerci e Pazzini di esprimersi al meglio.

Allarme (giallo)rosso

Tra gli allenatori più a rischio probabilmente Marco Baroni è quello che se la passa peggio. Il suo Benevento non ha ancora raccolto punti in classifica, segnando peraltro solo un gol in campionato. Numeri impietosi che mettono alle strette il tecnico: probabilmente già in caso di sconfitta nello scontro diretto contro il Crotone, Baroni potrebbe dire addio alla panchina delle Streghe. In caso di successione sarebbe suggestivo affidare la panchina a un allenatore talentuoso ma a volte incompreso come Davide Ballardini: solo uno come lui avrebbe le carte in regola per poter mettere in piedi un “miracolo Cagliari bis”, in riferimento all’incredibile stagione nella quale nel girone di ritorno il tecnico portò gli isolani dall’ultimo posto a una tranquilla salvezza. In alternativa un nome interessante potrebbe essere quello di Roberto De Zerbi, forse rigettato troppo presto dalla Serie A: dopo l’esperienza palermitana l’ex Foggia ha acquisito sicuramente più esperienza. E se bisogna scommettere, a questo punto meglio farlo con stile. Infine, lo stesso Crotone sembra avere gli stessi problemi dell’inizio della scorsa stagione, anche se va detto che la squadra sembra decisamente meno forte – soprattutto nei singoli – rispetto al campionato scorso. Nicola ha la fiducia totale della società (peraltro l’anno scorso dopo 9 giornate il Crotone aveva un solo punto) quindi il suo esonero è veramente improbabile, salvo altri risultati catastrofici come quello di ieri contro l’Atalanta. In quel caso un nome su cui puntare potrebbe essere quello di Massimo Oddo: altro allenatore giovane, con voglia di rilancio, che ha già assaggiato – senza troppo successo – il campionato italiano maggiore e che fa giocare bene le sue squadre. Per il Crotone potrebbe essere una svolta totale. E il valzer degli allenatori continuerebbe a risuonare.

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