lunedì, Dicembre 6, 2021

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Lazio, situazione infortuni disastrosa. Le colpe della società e i possibili rincalzi svincolati

Nonostante l’ottimo avvio di stagione, tanto in campionato quanto in Europa League – e con il suggello della Supercoppa italiana contro la Juve -, non si può dire che la Lazio di Simone Inzaghi stia attraversando un buon momento. Già da Agosto l’allenatore biancoceleste ha cominciato a lavorare su nuove soluzioni offensive, necessarie, dato l’addio di Keita Balde e l’infortunio del suo sostituto designato, Nani, oltre a quello di un giocatore fondamentale nello scacchiere laziale come Felipe Anderson. A questa situazione si è andato ad aggiungere l’infortunio di Wallace, comunque ben rimpiazzato da Bastos; non bastasse, ieri sera contro il Napoli il povero Inzaghi ha visto cadere a terra uno dopo l’altro lo stesso Bastos, De Vrij, Milinkovic e Basta (gli ultimi due nella ripresa). Il più grave sembra essere l’esterno serbo, mentre per gli altri è necessario ancora fare delle valutazioni, anche se, come ha dichiarato lo stesso tecnico laziale, in difesa sarà dura “mettere insieme tre giocatori per Domenica”.

Lazio, le colpe della società

Bisogna rilevarlo: la sfortuna può aver fatto la sua parte, ma la società ha delle colpe evidenti. Con la squadra impegnata su 3 fronti, in molti già da inizio stagione hanno notato la carenza di alternative di livello in diverse zone del campo, ma si può dire che quasi tutti i ruoli vivano di equilibri molto precari. In questo senso la dirigenza biancoceleste, in accordo con le ambizioni della squadra, del suo allenatore e dei tifosi, avrebbe certamente potuto operare in maniera più oculata sul mercato; uno dei casi in cui è stato più evidente è forse la cessione di Hoedt al 22 di Agosto, con la stagione già iniziata e senza intervenire nel reparto, gestita decisamente male. La riscoperta del talento di Luis Alberto, la continua ascesa di Milinkovic-Savic e l’avvio di stagione fulminante di Immobile avevano nascosto l’elefante nella stanza biancoceleste: La rosa è corta. Il risultato può essere proprio questo: in uno dei periodi più concitati della stagione, con 7 partite in 20 giorni, i giocatori possono risentire delle fatiche e diventare vittima di infortuni; e specialmente i più fragili, su tutti De Vrij, da sempre soggetto a stop durante la stagione.

GLI SVINCOLATI D’OCCASIONE

A mali estremi, estremi rimedi. Ora Tare potrebbe essere costretto a spulciare la lista degli svincolati. Ameno che Inzaghi non peschi qualcosa dalla primavera o non reinventi qualche giocatore (cosa che peraltro gli è già riuscita in altre occasioni), è quasi necessario rimpinguare la difesa. La Lega Serie A, tuttavia, prevede che per mettere sotto contratto un nuovo giocatore, una squadra debba obbligatoriamente sostituirlo, secondo quanto si legge nel regolamento:

“Le società di Serie A, in qualsiasi momento della stagione sportiva, possono procedere alle variazioni di seguito indicate dell’elenco dei 25 calciatori: a) sostituzione di un portiere con un altro portiere; b) sostituzione di un calciatore proveniente dall’estero per il quale non si sia completata positivamente la procedura di rilascio del transfer; c) sostituzione di un calciatore al quale sia stato revocato il tesseramento; d) sostituzione di un calciatore con cui sia intervenuta risoluzione consensuale di contratto; e) sostituzione, per una sola volta nella stagione, fino ad un massimo di due calciatori (diversi dal portiere) con altri due calciatori. Nel caso di sostituzione di un calciatore di cui alla presente lettera e), quest’ultimo potrà essere reinserito al posto del suo sostituto nell’elenco dei “calciatori over 21” solo nel periodo di campagna trasferimenti successivo alla data della sostituzione”.

Il nome più altisonante della lista è quello del nazionale inglese Lescott, trentacinquenne ex Manchester City, che però ha collezionato solo 6 presenze nelle ultime due stagioni con AEK Atene e Sunderland. Potrebbe ancora dire la sua forse Sébastien Bassong, che ha trascorso gli ultimi due anni e mezzo al Norwich City: anche lui però ha giocato poco nell’ultimo campionato, solo 9 presenze. Altro nome è quello di José Manuel Flores Moreno, noto semplicemente come Chico, che qualcuno ricorderà al Genoa nella stagione 2010/11 e che si è svincolato quest’anno dalla squadra Qatariota del Lekhwiya. Tanti interrogativi, che potrebbero far propendere per il sempreverde campione del mondo 2006 Christian Zaccardo, trentacinquenne che conosce bene il nostro campionato, autore anche di una campagna autopubblicitaria durante l’estate per proporsi a qualche squadra. Ha giocato al Vicenza nell’ultima stagione. Insomma, non esattamente delle prime scelta: sarebbe stato meglio pensarci prima.

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