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Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri - FOTO: account ufficiale Twitter Juventus FC

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa prima dell’attesissimo derby col Torino di domani sera, fornendo svariate informazioni sulla possibile formazione e spiegando la condizione fisica e mentale dei suoi. Gli equilibri sono evidentemente molto delicati, dal momento che questa sfida arriva al centro di un periodo in cui di regola si gioca ogni tre giorni e in determinate zone del campo non mancano assenze importanti. A centrocampo, per esempio le scelte sono piuttosto forzate, “anche perchè ho Pjanic, ho Matuidi e ho Bentancur. Perchè Marchisio e Khedira sono fuori”. Proprio il francese dovrebbe partire titolare, il tecnico ha speso parole di elogio per il suo giocatore, pur rivelando di dover ancora approfondire il rapporto personale: “Ha giocato con tutti gli allenatori che ha avuto e questo dice già tutto. Non ci ho ancora parlato bene, ma in campo si è già dimostrato intelligente. Domani credo che giochi lui”. L’allenatore livornese ha anche fatto il punto sugli infortunati: “la cosa che posso dire è che abbiamo Howedes fuori, entro domani verrà valutata l’entità dell’infortunio, perchè ha avuto un risentimento muscolare. Marchisio la prossima settimana farà i test. Khedira è rientrato con la squadra e sarà disponibile per mercoledì. Pjaca sta facendo il lavoro di rieducazione e avvicina il rientro con la squadra. Per De Sciglio sono state confermate le 4 settimane. Poi settimana dopo settimana valuteremo se i tempi si accorceranno”. Non potevano poi mancare le domande su Gonzalo Higuain, che nelle ultime uscite è apparso fuori forma, fisica e mentale, anche se Allegri chiarisce subito che per lui non costituisce un problema, né il giocatore si sente messo in discussione, perché gode della fiducia di tutto l’ambiente, allenatore e compagni compresi: “E’ un momento che ha fatto due, tre partite senza fare gol, ma succede. Come ritroverà il gol si sbloccherà. Già mercoledì ha attaccato l’area in modo migliore rispetto a quello che aveva fatto domenica. Poi ci sono tante partite, capiterà che una volta starà fuori lui, una volta starà fuori Mandzukic, una volta Dybala, […] perché bisogna arrivare a Marzo nelle migliori condizioni possibili”. Sulla difesa invece una scelta è già sicura: “Barzagli domani non gioca, perchè ha fatto una bella partita mercoledì, perchè siamo a distanza ravvicinata”. Allegri però non scioglie i dubbi su Rugani, di cui ha spiegato anche il principale difetto: “Rugani è cresciuto ma deve migliorare nell’uno contro uno, deve imparare a giocare con più serenità. E’ migliorato molto tecnicamente e col tempo acquisirà esperienza. Non so ancora se gioca, deciderò oggi”. Se dopo la finale di Cardiff contro il Real Madrid molti avevano individuato il principale difetto di questa squadra nelle seconde linee non all’altezza di sfide di un certo calibro, il tecnico ha fatto invece capire diffusamente che quest’anno la situazione è ben equilibrata e questo una competizione sana e motivante. Da notare (forse) il lapsus freudiano, poi edulcorato, quando si accorge di aver detto una cosa politicamente scorretta: “la cosa bella di quest’anno, ma anche degli altri anni, è il fatto che possa cambiare giocatori importanti e che il risultato finale non cambi, è che c’è molta competizione dentro, quindi questo fa sì che tutti alzino il livello di attenzione e di concentrazione, perchè a sinistra Alex Sandro e Asamoah sono due grandi giocatori; Asamoah ha fatto una grande partita mercoledì, quindi tutti e due, tutte le volte che vengono chiamati in causa, si devono far trovare pronti e fare il 100% e delle grandi prestazioni, altrimenti c’è l’altro pronto a rubargli il posto; ma questo è il bello dell’annata e di questa squadra”.