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Spalletti
FOTO: Inter Channel

Luciano Spalletti in conferenza stampa analizza il match di domani fra Inter e Genoa in programma a San Siro. I nerazzurri vengono da una pessima prestazione contro il Bologna: “Nel dispiacere c’è l’automatica reazione nel metterci qualcosa in più. Vedo i miei stimolati, dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto al primo tempo di Bologna”. Spalletti però conosce la strada per rialzare subito la testa:”Abbiamo un modo di lavorare che è sempre lo stesso e che esige risposte sempre uguali. Facciamo le cose ad alta velocità con la serietà che ci vuole in questi casi. Non siamo contenti del risultato di Bologna, ma deve contare l’obiettivo finale. Abbiamo intrapreso una strada e siamo felici del pubblico di domani”. Il tecnico viene incalzato sulla presenza in campo di un trequartista: “Io credo che l’Inter debba migliorare nella fase di possesso. Se chiediamo a Joao Mario di rincorrere è perché perdiamo troppe palle e io invece voglio passaggi da Inter. Con il portoghese si gioca meglio quando abbiamo noi il pallone. Per il momento non cambiamo le cose”.  Spalletti sa come gestire la pressione e nonostante contro il Bologna sia arrivato un solo punto, l’ex Roma sa come stimolare il gruppo: “Quando non si è abituati a fare le cose bene per lunghi periodi di tempo, capita che dopo aver fatto benino si cali. Ma stiamo costruendo un percorso dove tutti sappiano riconoscere la strada. A volte se non picchi il “musino” non ti rendi conto. Noi non crediamo di essere superiori a tutti, ma allo stesso tempo non vogliamo essere inferiori a nessuno. La gara contro il Bologna la vogliamo prendere come un rammarico di una possibile vittoria sfumata”. Su Karamoh e Pinamonti, giovani in rampa di lancio: “È chiaro che debbano crescere in malizia. Hanno le carte per essere giocatori da Inter. Se c’è bisogno di Pinamonti e Karamoh li facciamo giocare. Ma non abbiamo timore di ragionare in favore dei giovani, per cui cominciamo il prima possibile”. Infine una battuta sulle prossime partite e l’importanza di fare “bottino pieno”: “Gli obblighi sono quelli di fare prestazione all’altezza, di fare le cose per bene, di mantenere gli equilibri. Vogliamo vincere tutte le partite, proveremo a fare questo, ma non significa che vinceremo il campionato”.