SHARE
Federico Chiesa, Fiorentina-Sassuolo
Federico Chiesa, Fiorentina-Sassuolo

La chiave del primo tempo è l’aggressività fulminea della Fiorentina, che spaventa l’Atalanta al punto da farla ritrarre almeno per 10-15 minuti. Il gol di Chiesa è un esempio perfetto di quanto detto: con una zampata in più degli avversari (ma anche tanta tecnica nello stop) il talentino viola ruba un pallone al limite dell’area, che in meno di un istante diventa una magia col sinistro sotto al sette. Poi gli uomini di Gasperini vengono fuori e palleggiano bene, anche grazie alla presenza contemporanea di Ilicic, Gomez e Kurtic in campo senza un vera punta di ruolo; assenza che però si fa sentire in più occasioni. Gasperini lo capisce e prova a mettere, per l’appunto, Cornelius e i pericoli per la porta di un ispiratissimo Sportiello si moltiplicano e abbondano, in una partita bellissima e dai continui ribaltamenti di fronte.

FIORENTINA-ATALANTA: IL TABELLINO E LE PAGELLE

Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi (67′ M. Olivera); Veretout, Sanchez; Gil Dias, Chiesa, Thereau (74′ Eysseric); Simeone (53′ Babacar). All.: Pioli.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi (24′ Mancini), Caldara, Palomino; Castagne, Freuler, De Roon, Spinazzola; Kurtic (51′ Cornelius); Ilicic (71′ Orsolini), Gomez. All.: Gasperini.

Marcatori: 12′ Chiesa, 90’+4 Freuler.

Note: Ammoniti Biraghi, Chiesa (F); Castagne, De Roon, Spinazzola (A). Gomez sbaglia un rigore per l’Atalanta al 62′.

FIORENTINA, LE PAGELLE

Sportiello 8: Fa una partita mostruosa, che da sola meriterebbe la vittoria per i viola. Prende tutto, compreso il rigore di Gomez, che era ben angolato. Il gol all’ultimo respiro non intacca la sua prestazione portentosa da ex.

Laurini 5: Soffre molto il Papu, davanti, tolti i primi 10 minuti, arriva col contagocce.

Pezzella 5,5: Quando entra Cornelius comincia a soffrire sul serio.

Astori 6: Nel secondo tempo la sua difesa soffre tanto, ma lui, da vero leader, non si scompone.

Biraghi 5,5: Inizia benissimo, va scemando e scompare del tutto al 66′ per un risentimento quello però non glielo si imputa (67′ M. Olivera 5: non entra bene in campo, con le squadre già lunghe e i ritmi forsennati, mentre lui non ha ancora terminato il riscaldamento).

Veretout 6: Amministra sapientemente il centrocampo viola. E non è più una novità.

Sanchez 5,5: Fa rimpiangere la glacialità palla al piede di Badelj, ma non sono le sue caratteristiche.

Gil Dias 6: Quando si accende sa fare male, ma è una luce un po’ intermittente. Un suo guizzo guadagnerebbe un rigore sull’1-0 per i suoi che sembra sacrosanto, ma Pairetto non lo vede e il VAR non lo segnala.

Chiesa 7,5: Una magia che vale il prezzo del biglietto. È elegante anche quando scippa il pallone, poi stoppa e tira in un arco di tempo che nessun altro intorno a lui riesce a intendere. Il modo in cui conta i passi prima di tirare… sono il ritratto di suo padre Enrico.

Thereau 6: La sua esperienza si sta rivelando molto utile in quell’attacco di giovinetti. E lui, quando si muove, è tutt’altro che lento (74′ Eysseric 5,5);

Simeone 5: Non ha la presenza in area che dovrebbe avere. Quando si decentra trova qualche scatto interessante, ma si fa amministrare da Caldara a suo piacimento. Poco incisivo. (53′ Babacar 4,5: entra per dare quella sostanza in area che mancava con Simeone, ma non dà niente in più del predecessore e si mangia goffamente un’occasione clamorosa da solo contro il portiere).

ATALANTA, LE PAGELLE

Berisha 6: Il gol di Chiesa non si può prendere, per il resto non soffre.

Toloi 6: finché è in campo, non sbava. (24′ Mancini 6,5: Ottimo esordio del giovane difensore in questo campionato. La partita non è facile, ma lui sembra pienamente inserito negli schemi di Gasperini anche senza giocare sempre).

Caldara 6,5: Simeone? Babacar? Poco cambia: lui non si spaventa e mette in ordine tutti.

Palomino 5,5: Bene davanti, dietro invece ogni tanto va in difficoltà. Si fa scippare la sanguinosa palla che diventa in un attimo il gol di Chiesa, come se gli mancasse quel pizzico di rabbia in più.

Castagne 6,5: Se la cava bene in copertura, davanti produce pericoli e si inserisce con continuità. Un giocatore che può ancora crescere nella stagione.

Freuler 6,5: Il gol che vale il punto è angolato abbastanza da essere imprendibile persino per lo Sportiello visto oggi. Nel primo tempo si mangia un’occasione colossale su invenzione di Gomez.

De Roon 6: Aggressivo abbastanza da far abbassare piano piano il centrocampo viola. Può inserirsi meglio, però.

Spinazzola 6: Non ancora sui suoi livelli, ma quando si allinea con Gomez si capisce quanto possano essere letali sullo stesso lato.

Kurtic 5: Sbaglia troppo, su assist di Gomez per esempio, ma anche troppi passaggi. (51′ Cornelius 7: Dominatore totale dell’area avversaria, suo habitat naturale, dove ne sposta quanti vuole. Fa una bellissima sponda, rude quanto basta, ma di quelle che ogni centrocampista vorrebbe, per il gol di Freuler).

Ilicic 6: Intermittente. Bene quando si guadagna il rigore, male quando si assenta. (71′ Orsolini 6: voglioso, forse troppo. Serve meno affanno).

Gomez 6,5: Sbaglierà anche un rigore che poteva essere più angolato (ma non era affatto facile da parare), ma in queste condizioni è un giocatore totale, leader assoluto della squadra per tecnica, inventiva, occasioni create. Mette i compagni tante volte davanti alla porta che, quando sbaglia quel rigore, i suoi potrebbero tranquillamente aver già fatto 3 gol.