Napoli, dal KO di Milik a una possibile rivoluzione

Napoli, dal KO di Milik a una possibile rivoluzione

L’infortunio di Milik – che sfortunatamente ha subito la seconda rottura del crociato in due stagioni, peraltro su entrambe le gambe – ha suscitato preoccupazione all’interno dello spogliatoio del Napoli. Il club perde una pedina del reparto offensivo facendo emergere degli interrogativi sulle possibili alternative e sui match futuri. Finora il Napoli si è aggrappato alle prestazioni di Mertens ed Insigne, due giocatori che al momento sembrerebbero tarantolati vista la media gol abbastanza alta. Ovviamente questo non basta. La dirigenza e l’allenatore drizzano le antenne e valutano il da farsi. Una perdita che sembra faccia presagire uno sconvolgimento nelle gerarchie azzurre.

Ko Milik, ecco le soluzioni casalinghe e non

L’attaccante polacco si è sempre proposto come il classico centravanti d’area, quello abituato a siglare gol di rapina e a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Un profilo assai gradito dal tecnico toscano, che adesso vede l’attacco privo di una riserva di lusso. Callejon ed Insigne hanno contribuito alla vittoria di Ferrara ma la staticità di Mertens ha suscitato delle preoccupazioni per Sarri, adesso a corto di idee e di alternative. Ounas scalpita per un posto da titolare nella formazione iniziale: sfortunatamente l’algerino viene reputato come un profilo troppo acerbo, ancora in fase di sviluppo prima di una maturazione completa. Ala destra, abile nel dribbling e nell’accentrarsi nella conclusione: queste le qualità del neo-acquisto, al momento distanti dall’identikit tracciato dall’allenatore bisognoso di un raggio laser in grado di scardinare le retroguardie avversarie. Il “piano B” potrebbe essere rappresentato dall’attaccante Roberto Inglese, acquistato durante l’ultima finestra di mercato. Il giocatore era stato preso in prospettiva della prossima annata ma il ko inaspettato di Milik potrebbe far approdare la punta in anticipo a Castel Volturno viste le sue qualità. Forte fisicamente, ottima tecnica ed agile nel dribbling: doti fondamentali per il tipo di calcio prediletto dagli azzurri, che valutano anche le soluzioni tattiche: possibile 4-2-3-1 o un 4-3-1-2 con uno tra Ounas e Zielinski nel ruolo di trequartista e Callejon ed Insigne punte. La ricerca al sostituto è iniziata, senza trascurare neanche un restyling del modulo. Il “crack” di Milik potrebbe aver già attivato una girandola di cambiamenti.

di Giovanni Benvenuto