Blaise Matuidi: cronaca di un exploit annunciato

Blaise Matuidi: cronaca di un exploit annunciato

Se la Juventus è in testa alla classifica a punteggio pieno lo deve anche a Blaise Matuidi. Il centrocampista francese è uno degli assoluti protagonisti di quest’avvio di stagione grazie a numeri da capogiro e a prestazioni convincenti. Allegri sorride, dopo aver scovato nel suo armamentario un nuovo jolly in grado di combinare la fase difensiva a quella offensiva. Il francese, arrivato dal Psg, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Parla poco e lavora tanto Blaise, focalizzato già sulla sfida successiva.

Blaise Matuidi, numeri e gioco

Il centrocampista combina la fase di copertura a quella di costruzione. Blaise corre, lotta e recupera palloni: qualità che riempiono di gioia il tecnico bianconero, estimatore già dai tempi del Milan dei mediani fisici e completi in grado di soddisfare il suo diktat tattico. Nel gol del vantaggio dei bianconeri nel derby ha letteralmente travolto senza difficoltà Baselli prima che Dybala concludesse a rete, dimostrando essere un giocatore polivalente grazie al suo stile fisico ma pulito e allo stesso tempo efficace, concreto specialmente nei recuperi flash. 95% di passaggi effettuati con successo, 67% di duelli vinti e 60% di recuperi secondo i dati Squawka. Delle percentuali altissime che certificano l’esperienza del francese nel disimpegno difensivo e nel fraseggio coi compagni di reparto. Non avrà lo stesso tiro di Paul Pogba, ma sicuramente ha  piedi educatissimi, che sembrano quasi due calamite attratte dal pallone. C’è però un’altra qualità considerevole: Matuidi è abile nel dialogare tra gli spazi stretti e, come se non bastasse, Pjanic si appoggia a lui per impostare, sicuro delle qualità del suo “braccio destro” ormai affiatato e scrollandosi di dosso un po’ di compiti scomodi durante l’ affondo in profondità. Versatile, forte e spavaldo nell’attaccare, il giocatore ha fatto già innamorare i suoi nuovi tifosi e adesso si prepara al prossimo match. “Sta zitto, corre e rincorre” disse poco tempo fa Allegri, fiero di aver trovato un soldato pronto a qualsiasi causa. Il francese è stato denominato “Chewing-gum” per il modo in cui pressava gli avversari. Mai questo soprannome fu così azzeccato.

di Giovanni Benvenuto