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Han Perugia Nordcorea
Fonte: www.lastampa.it

Cominciando a scrivere qualcosa su Kwang-Son Han, attaccante classe ’98 del Perugia in prestito dal Cagliari, bisognerebbe parlare del suo impatto con la Serie B, dei 5 gol  in 6 partite, del suo grande avvenire. Ma questo non è possibile, perché Han viene dalla Corea del Nord. E Pyongyang dice che non può andare in intervista. Un episodio davvero unico nel suo genere è avvenuto proprio negli ultimi giorni e conferma il veto del suo Paese.

CRISTIANO RONALDO NON C’E’. CONVOCATO HAN

Mettiamo un po’ d’ordine. A seguito della vittoria del suo Perugia contro il Frosinone per 1-0, Han è stato invitato alla domenica sportiva per parlare del suo lavoro, per parlare di calcio. Secondo quanto riportato da “La Stampa”, le domande sarebbero anche state concordate con il giocatore. Niente che riguardasse la politica o che potesse arrischiarlo in dichiarazioni poco gradite al governo nordcoreano. Tuttavia quello che è successo è risultato alquanto singolare.

La Corea del Nord ferma Han

Seduto senza avere al fianco il suo talento, al programma televisivo si è presentato il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, che ha spiegato l’assenza del calciatore con quella che è sembrata più che altro una scusa accampata per il bene di tutti: “Il ragazzo è chiuso in camera. Ha 19 anni e non se l’è sentita di presentarsi in trasmissione. Deve ancora crescere per le vicende extra-campo”. Certamente deve crescere, certamente può non essersela sentita, ma quali sono le reali vicende extra-campo?

Quello che noi sappiamo per certo, è che non molte ore dopo è arrivata la notizia che continua a rimbombare su e giù per il mondo intero. La Corea del Nord ha interpretato la presenza dei caccia americani nel cielo asiatico come una dichiarazione di guerra e si sente legittimata ad abbatterli nell’interessa della propria difesa. Un vero e proprio casus belli, ma cosa c’entra Han?

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