martedì, Dicembre 7, 2021

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Milan-Rijeka 3-2: Super Cutrone salva baracca e burattini! Il Milan passa al 94′

Il Rijeka entra bene in campo, forse sorprendendo anche il Milan in una certa misura, e gioca un discreto calcio, fatto di combinazioni consolidate, fisicità e un’intensità che avrebbe l’aspirazione di ingarbugliare il possesso palla rossonero. Col passare dei minuti il Milan prende il controllo del match e riesce più volte a oltrepassare le linee avversarie con i movimenti coordinati di Cutrone e André Silva, l’uno viene incontro e l’altro attacca la profondità. Nel secondo tempo il Rijeka cala, fisicamente, ma anche nella precisione dei passaggi. Il Milan potrebbe gestire comodamente risultato ed energie per arrivare sereno a Domenica, quando a San Siro arriverà la Roma, non fosse che la difesa comincia a pasticciare. Servirà una prodezza all’ultimo respiro per togliere le castagne dal fuoco.

MILAN-RIJEKA, IL TABELLINO E LE PAGELLE

Milan (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessié (70′ Mauri), Locatelli, Calhanoglu (46′ Bonaventura), Borini; Andrè Silva (82′ Suso), Cutrone. All. Montella.

Rijeka (4-2-3-1): Sluga; Vesovic, Zuparic, Elez, Zuta; Kvrzic (58′ Acosty), Bradaric, Misic, Heber; Pavicic (71′ Males), Puljic (80′ Crnic). All: Kek.

Marcatori: 14′ André Silva, 53′ Musacchio, 90’+4 Cutrone (M); 84′ Acosty, 90′ Elez (R).

Note: Ammoniti Bradaric, Elez (R).

MILAN, LE PAGELLE

Gianluigi Donnarumma 6: Qualche parata che ne scalfisce la compostezza, ma nessuna così difficile da farne lievitare la prestazione. Potrebbe uscire più celermente sul gol di Acosty, ma è penalizzato dal rimpallo e l’errore a monte non è il suo. Per un soffio non respinge il rigore.

Mateo Musacchio 6,5: Primo gol in rossonero importante anche per il morale. Sale volentieri per accompagnare la manovra e dimostra buone doti di gestione palla anche più avanti della sua zona di competenza.

Leonardo Bonucci 5: Il voto sarebbe un po’ più alto, con posizionamenti preziosi in anticipo e buoni lanci per trovare il lato scoperto. Nel secondo tempo però sbaglia due passaggi molto banali quando cerca la profondità rasoterra; anche se non diventano pericolosi per i suoi, non deve rischiare in tali situazioni di controllo. All’84’ si fa saltare troppo ingenuamente da Acosty, rischiando di compromettere una partita già in cassaforte. Da rivedere.

Alessio Romagnoli 5: Si muove meglio delle ultime uscite per farsi trovare dai compagni di reparto, poi fa un errore orrendo procurando il rigore del Rijeka. Forse non commette fallo, ma il modo in cui prova a proteggere la palla goffamente non è assolutamente ammissibile.

Ignazio Abate 5,5: Si vede poco, non si sovrappone come dovrebbe e nella costruzione della manovra non è certo uno degli uomini più preziosi.

Frank Kessie 6: Prestazione attenta, niente di eccezionale, ma nemmeno sotto le righe. Esce prima che comincino le vere montagne russe (dal 70′ Mauri sv).

Manuel Locatelli 5,5: Prova a metterci personalità, ma anche nelle fasi di gestione si sente che manca qualcosa. Meglio nel primo tempo, con un paio di palloni importanti recuperati.

Hakan Calhanoglu 6: Primo tempo senza infamia né lode, un paio di recuperi degni di nota e transizioni condotte con la solita precisione nei lanci e nei passaggi. Esce per una contusione al gluteo che non dovrebbe rivelarsi grave. (dal 46′ Bonaventura 6)

Fabio Borini 6: Fare l’esterno basso a sinistra non è decisamente il suo, perché non riesce mai a crossare col mancino e nemmeno a saltare l’uomo (cosa che gli competerebbe di più). Diventa però preziosissimo quando si accentra al 94esimo e mette dentro una palla invitante, che Cutrone trasforma in oro.

Andrè Silva 7: Fa tutto benissimo: viene incontro in costruzione, si fa trovare nei lanci, impreziosisce le giocate con diversi stop da grande giocatore, tacchi e dribbling di ogni fantasia. Vede bene la porta e segna un gran gol, pecca quando potrebbe cercare i compagni, invece si intestardisce e cerca di fare tutto da solo. Ma le premesse ci sono: può crescere molto. (dall’82’ Suso: sv)

Patrick Cutrone 7,5: Ci mette corsa per tutti, torna a recuperare palloni fino alla propria area di rigore, dialoga con il centrocampo e si butta in profondità come un forsennato. Come quando al 94′ intuisce il lancio di Borini, allunga la gamba sinistra e segna un gol da grandissimo attaccante, che salva il morale del Milan e lo assurge a migliore indiscusso del match.

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