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Ascoli Piceno è un comune di poco più di cinquantamila abitanti al confine fra Marche e Abruzzo: una terra bella tanto sfortunata, visto che proprio il piceno è una delle zone più colpite dai sismi negli ultimi tempi. Eppure si riparte sempre e come la città anche il calcio ha saputo rinascere dopo anni difficili. Le stagioni antecedenti alla 2015-2016 per i tifosi dei bianconeri sono stati momenti difficili, perché calcisticamente parlando, la squadra è spesso andata avanti senza dirigenza e con gravi inefficienze economiche. Problemi così grossi che solo un magnate come Bellini, attuale presidente italo-canadese, poteva risolvere e di conseguenza far risorgere la squadra. Con lui sono arrivati una nuova rosa e uno stadio in ristrutturazione, la volontà di riportare gente alle partite e di riproporre l’Ascoli Calcio come una delle migliori realtà sportive della Serie B. La cadetteria comprende i bianconeri oramai per la terza stagione consecutiva e il play-off è più un’ambizione societaria che un obbiettivo dichiarato. Tuttavia, anche se l’Ascoli non ha un’organico di prim’ordine può comunque contare su un vivaio sempre efficiente e la presenza di giovani in prestito di belle speranze. Dopo la scorsa stagione ad Ascoli è rimasto Favilli, bomber dell’under 21 in prestito dalla Juventus e anno scorso otto gol in trentacinque presenze in Serie B. Sempre dai bianconeri di Torino è giunto nelle Marche Lorenzo Rosseti, attaccante classe ’94 e anche lui lodatissimo dalla stampa nazionale. Per quel che riguarda la stagione in corso ad Ascoli sono presenti tante ottime promesse: oltre ai già citati Favilli e Rosseti ci sono anche Cinaglia, Mignanelli e De Santis, tutti ruoli e caratteristiche diverse. Il settore giovanile bianconero è infatti uno dei migliori nel panorama italiano e i giocatori nati all’ombra del Del Duca sono sempre valide scelte per i tecnici della prima squadra.

Da Ascoli verso la Serie A

Dopo i fasti con il Sassuolo, Simone Zaza è tornato a Torino dove era partito in prestito ma, prima di Reggio Emilia, la punta pugliese aveva riscosso successo in un altro stadio. Zaza infatti ha incantato tutti per la prima volta in una stagione di Serie B con l’Ascoli: retrocessione della squadra ma grandi prestazioni dell’attaccante, in quei mesi marcatore ben diciotto volte. Oggi l’attaccante gioca in Spagna in  un grande club come il Valencia ma è solo al Del Duca che il calcio italiano si è accorto del suo enorme potenziale. Zaza è forse il caso più famoso di questi exploit nonchè il giocatore che più degli altri passati dal Tronto è riuscito ad arrivare in alto. Dopo gli anni tristi e grigi della Lega Pro Ascoli è tornata a farsi notare come rampa di lancio per i giovani delle grandi squadre, che proprio nei bianconeri delle Marche hanno trovato un porto sicuro in cui ormeggiare i propri talenti. E’ il caso di Andrea Petagna, oggi bomber dell’euroAtalanta ma che ha trovato la personale redenzione calcistica solo all’ombra del Del Duca. Dopo alcune esperienze fallimentari, nella stagione 2015-2016 Petagna fece otto gol con l’Ascoli e fu proprio lì che i bergamaschi notarono questo “toro” dall’interessante potenziale in prestito dal Milan; alla fine decisero di acquistarlo pagandolo una sciocchezza e oggi il bomber sta facendo le fortune di Gasperini. Sempre a Bergamo, l’ex Ascoli condivide lo spogliatoio con un altro giovane passato dalle Marche, quel Riccardo Orsolini nativo proprio di Ascoli e prelevato lo scorso gennaio dalla Juve per otto milioni di euro. Un bel bottino per i dirigenti ascolani che puntando sulla valorizzazione dei giovani del proprio vivaio aiutano il club a crescere, sia economicamente che calcisticamente. L’ Ascoli si serve di particolari canali di scambio con Juventus, Milan e Atalanta per il calciomercato dei giovani, e di tanti che arrivano in prestito pochi rimangono. Negli ultimi tempi anche l’Udinese sembra aver aperto le proprie porte all’Ascoli, visto che l’affare Jankto è stato molto positivo per i friulani e il ragazzo oggi è uno dei giocatori più interessanti e ambiti di tutta la Sere A. Eppure ci sono tanti altri ragazzi che oggi giocano in A ma che hanno calcato il prato del Del Duca: Gazzola, Cassata e Dell’Orco del Sassuolo, Dimarco al Sion. L’Ascoli è una delle realtà più interessanti della Serie B e tanti ragazzi che attualmente giocano con i bianconeri sono scelti dal bravo e competente ds Giaretta, uno dei fautori dell’attuale successo dell’Ascoli come “serbatoio di talenti”.

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