Bayern, chi per sostituire Ancelotti ?

Bayern, chi per sostituire Ancelotti ?

Il mondo Bayern è ancora paralizzato dal licenziamento di Ancelotti dalla guida della squadra e il momento per Rummenigge non è dei migliori. Erano anni che in Baviera non si cercava un allenatore a stagione in corso. Per intenderci, dai tempi di Jupp Heinekes, colui che portò la Champions all’Allianz Arena dopo che per anni grandi allenatori non c’erano riusciti. Nemmeno Pep nel suo biennio bavarese aveva avuto successo al riguardo, e ad oggi purtroppo neanche Carletto. La silurata post Psg è stato un chiaro messaggio della società di come le cose non andassero bene nello spogliatoio e i tanti galli nel pollaio avevano alzato la voce contro il tecnico italiano. La cospirazione, se così la si vuole chiamare, ha dato i suoi frutti e oggi Muller e compagni saranno liberi di rispondere ai comandi di un altro allenatore. Per il momento in panchina ci sarà quello che era il vice di Ancelotti, vale a dire Willy Sagnol, eppure il vero nuovo condottiero deve ancora farsi avanti. La società sta valutando diversi profili per sostituire Ancelotti, e la scelta interna, ovvero Sagnol, è in ogni modo una sotto traccia da tenere in considerazione.

Bayern Monaco: nomi nel mirino

Tuchel e Nagelsmann sono due dei profili più interessanti nel mondo Bundesliga, anche se tuttavia il secondo è attualmente impegnato a dirigere la squadra prima in classifica, l’Hoffenheim. Per tanto l’ex Borussia Dortmund sembra essere il principale indiziato a rilevare la panchina del Bayern anche se va detto come la società stia riflettendo molto accuratamente sulla sua scelta. Tuchel è infatti un valido allenatore ma non ha molta esperienza in ambito internazionale e soprattutto non ha un curriculum da vincente, dato che nel personale palmares compare solo una Coppa di Germania vinta la scorsa stagione. Eppure Tuchel rimane comunque il maggiore indiziato per il bel gioco che riesce a far eseguire alle sue formazioni, alla capacità di valorizzare i giovani, al fatto di essere uno degli allenatori più promettenti sul piano internazionale. Per quel che riguarda Nagelsmann invece il problema sembra essere quello della carta d’identità: 30 anni infatti sono decisamente un’età precoce per potersi sedere sulla panchina di un club così importante. Tuttavia non è che il mercato degli allenatori in cerca di squadra offra molto, e a parte il già citato Tuchel di curriculum interessanti non ce ne sono molti. Luis Enrique, Paulo Sosa, Laurent Blanc: tutti profili validi ma non proprio perfetti per il Bayern. Per ora sulla panchina dei bavaresi siederà Sagnol, cosciente del fatto che qualora la sua squadra ruotasse nel verso giusto potrebbe anche venir confermato per un periodo più lungo. Rummenigge e soci non sono rimasti troppo soddisfatti dell’esperienza lavorativa di Guardiola, vale a dire un allenatore fissato con la sua filosofia calcistica e troppo dedito a un gioco “spagnolo”. Con Ancelotti il sistema di gioco invece era più gradito e i giocatori sembravano trovarsi meglio ad esclusione di Muller, mai entrato in sintonia con l’italiano. Al Bayern la figura richiesta è quella di un candidato vincente, che sappia cosa vuol dire alzare trofei e rapportarsi con personalità importanti: da Ribery a Neuer, da Muller a Vidal, quello bavarese è uno spogliatoio di campionissimi e prime donne e non è dunque facile fare tenere il sorriso a tutti. Tanto è che neppure Ancelotti, dall’alto della sua rispettabilità e competenza, sembra esser riuscito ad avere buoni rapporti con tutti. Di fatto il Bayern esonerando l’ex Real ha scelto di rischiare e affidare la squadra a un allenatore giovane e poco esperto ma conoscente l’ambiente: l’unico punto debole di Ancelotti e suo reale boia dell’avventura bavarese.