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Milan Roma Twitter AS ROMA
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Il Milan cade a San Siro contro una Roma che nella ripresa approfitta della mancanza di cattiveria degli uomini di Montella. I rossoneri ci provano nel primo tempo senza trovare il guizzo giusto negli ultimi metri, ma la prima parte di gara era stata giocata con intensità ed intelligenza da parte del Milan. I giallorossi, schierati con il solito 4-3-3, marchio di fabbrica di Eusebio Di Francesco, hanno ottenuto ottime risposte dopo sette giornate di campionato. L’allenatore napoletano, invece, ha così optato per il 3-5-2 con Donnarumma tra i pali; trio difensivo composto da Musacchio, Bonucci e Romagnoli. In cabina di regia spazio a Biglia davanti alla difesa con Kessie e Calhanoglu interni di centrocampo; sulle fasce, invece, Borini a destra e Rodriguez a sinistra. Silva e Kalinic, invece, hanno formato il tandem offensivo.

Il primo tempo è stato molto tattico con le due squadre che hanno concesso pochi spazi per colpire. Le uscite palla al piede del Milan sono state buone nella prima parte, ma alla squadra rossonera è mancata soprattutto la decisione giusta negli ultimi metri.

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Borini è tutto libero a destr pronto a colpire,, ma la scelta di Calhanoglu è quella di calciare verso la porta con scarsi risultati.

 

La Roma, invece, ha provato a sfondare prevalentemente sul lato sinistro con Kolarov sempre libero di ricevere palla. Sul terzino serbo usciva, poi, in pressing l’interno destro del Milan Kessie per cercare di disturbare l’avanzata dell’ex City. Stessa cosa accadeva sul lato destro: con palla a Bruno Peres era compito dell’interno turco Calhanoglu di uscire rapidamente sul brasiliano.

LA FASE DI NON POSSESSO DEL MILAN – Con Kolarov in fase di possesso esce in pressing l’interno di centrocampo di riferimento Kessie, mentre Borini si occupa di El Shaarawy. Se Strootman si allunga nello spazio Musacchio lo prende in consegna; in caso di mancato movimento dell’interno opposto l’ex Villarreal aiuta Bonucci in copertura su Dzeko. I due attaccanti, André Silva e Kalinic, a turno cercano di impedire il passaggio al capitano dei giallorossi Daniele De Rossi.
Stessa situazione sulla fascia destra: Bruno Peres riceve la sfera dopo il giro palla dei centrali giallorossi. Sul terzino brasiliano esce in pressing l’interno di riferimento del Milan, Calhanoglu, mentre Biglia e Kessie effettuano la copertura in mezzo al campo. Rodriguez guarda da vicino l’esterno del tridente offesivo, Florenzi, mentre Romagnoli si preoccupa dell’inserimento di Nainggolan alle spalle della linea dei centrocampisti.

La decisione di Eusebio Di Francesco di schierare Alessandro Florenzi, come esterno destro nel tridente offensivo, si è rivelata utile anche in fase di non possesso con il giallorosso bravo ad effettuare continue coperture fungendo, inoltre, anche da terzino aggiunto per opporsi a Rodriguez.

Florenzi a tutta fascia: il giallorosso, schierato da Di Francesco nel tridente offensivo, è utilissimo anche in fase di non possesso diventando quinto di difesa.

L’entrata del giovane centrocampista Pellegrini al posto dell’infortunato Strootman ha dato maggiore imprevedibilità alla manovra della Roma. Inoltre, un maggiore dinamismo nella ripresa da parte di Edin Dzeko, abile a spostarsi a destra e a sinistra dell’attacco, ha creato non pochi problemi ai centrali rossoneri, in particolare a Bonucci e Musacchio.

Milan-Roma, gli errori della difesa rossonera

In occasione della rete del raddoppio di Florenzi il movimento ad uscire dell’attaccante bosniaco porta Bonucci fuori dalla sua zona di competenza; Musacchio effettua un raddoppio inutile su Dzeko ma l’ex centrale del Villarreal avrebbe dovuto riempire il buco creato dall’uscita dell’ex bianconero. Dzeko così serve facilmente nello spazio Nainggolan con il belga che va a calciare liberamente: la respinta centrale di Donnarumma, infine, regala il raddoppio al jolly di Di Francesco.

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