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bombonera boca juniors

Nella notte tra giovedì e venerdì alla Bombonera si gioca Argentina-Perù, match valido per la qualificazioni ai Mondiali 2018. Si tratta di un vero e proprio crocevia per entrambe le squadre nella corsa verso la Russia. L’Albiceleste è obbligata a vincere per riprendere il cammino e per evitare gli spareggi. Ed ecco che le due Nazionali si stanno preparando alla sfida. Un avvicinamento che nasconde degli aspetti un po’ grotteschi.

Argentina-Perù, il caso delle bottigliette d’acqua

Sarà il tifo a dover trascinare l’Argentina verso la vittoria. Ed è per questo che la federazione ha deciso di regalare 6000 biglietti alla “12”, cuore pulsante della Bombonera durante le partite casalinghe del Boca Juniors. L’AFA ha addirittura disposto il divieto di vendita a famiglie con bambini. Obiettivo: rendere il clima infuocato e intimorire il Perù. Quest’ultimo partirà domani per Buenos Aires e porterà con sé tutto il necessario, comprese le bottigliette d’acqua. E questo perché c’è il timore che le bevande fornite da chi ospita la partita siano contaminate. Tutto questo deriva anche dal repentino cambio di sede, in quanto la partita inizialmente si sarebbe dovuta disputare al Monumental.   “Se la federazione Argentina ha deciso che la sfida decisiva, si giochi allo Bombonera, c’è un motivo ben preciso. In quello stadio non si esce vincitori se non facendo attenzione a tutto. La Doce del Boca è composta da gente che ti urla nelle orecchie per 95 minuti. Negli spogliatoi offrono alle squadre avversarie acqua contaminata, con delle sostanze che danno sonnolenza”: è questo il comunicato che proviene da Lima. Accuse molto pesanti.

Il precedente

Sembra tutto molto strano e assurdo. Eppure c’è un precedente e ad ammetterlo è stato nientemeno che Diego Armando Maradona. La partita in questione è Argentina-Brasile dei Mondiali del 1990. Ecco le parole del Pibe de Oro, dette una trasmissione televisiva nel 2004: “Anche i brasiliani venivano a bere alla nostra panchina. E, quando è venuto Branco, gli ho detto “Valdito bevi pure”, lui si è scolato tutta l’acqua. Poi  è venuto anche Olarticoechea e allora gli ho gridato: “no, no, da quella borraccia no. Fatto sta  che a partire da quel momento, Branco, stralunato, tirava le punizioni e stramazzava a terra. Dopo la partita, quando i due pullman si sono incrociati, m’ha fatto segno che era colpa mia. Ma gli ho risposto di no. C’era un buon rapporto tra noi e non ne abbiamo più parlato. Cos’è accaduto? Qualcuno ha messo nell’acqua un Roipnol ed è finito tutto in vacca”. Ed è forse un po’ anche per questo racconto che Argentina-Perù sarà la partita della preparazione che non ti aspetti.