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Lavezzi
Lavezzi in azione - FOTO: Ezequiel Lavezzi

Quando si presentò a Napoli vestito elegantemente, con folti capelli e una moschetta sotto il labbro inferiore che avrebbe fatto crollare i cuori di ogni ragazzina, Ezequiel Lavezzi era solo un ex meccanico a cui piaceva giocare a calcio. Insieme al suo compagno di quella giornata, un tale Marek Hamsik, si apprestava a vivere all’ombra del San Paolo la sua prima stagione in Serie A. Al club azzurro probabilmente l’argentino deve tutto: coccolato e amato ancora oggi dal pubblico partenopeo, ha in seguito avuto una carriera con qualche alto e decisamente troppi bassi al PSG. Dalla scorsa stagione El Pocho si trova in Cina, a giocare per l’Hebei Fortune: piogge di milioni ma non di gol, con un’annata incredibilmente sottotono e senza segnature. Ma il momento del riscatto sembra finalmente essere arrivato e Lavezzi, da presunto pacco a fine carriera, si è trasformato nuovamente in giocatore decisivo.

La seconda vita cinese di Lavezzi

D’altronde dopo l’oscurità c’è sempre l’alba. E uno come Lavezzi lo sa bene: cresciuto nella povertà, in mezzo a tanti sacrifici suoi e della famiglia. Solo con garra e talento poteva arrivare a vincere e guadagnare tanto, come d’altronde ha fatto (parzialmente) a Napoli e (totalmente) a Parigi. L’approdo nel paese orientale sembra aver spento ogni velleità motivazionale del giocatore, che però ha preso a schiaffi gli scettici con una seconda stagione da sogno. Lavezzi sta garantendo all’Hebei le prestazioni migliori della sua carriera. E d’accordo, il contesto del torneo cinese non è competitivo come quelli europei. Ma la capacità di sapersi adattare a un calcio sconosciuto e, soprattutto, di toccare vette mai raggiunte dopo stagioni insipide va riconosciuto a un calciatore peraltro non più giovanissimo. Così El Pocho figura in ottima posizione per quanto riguarda la classifica cannonieri: non ha mai brillato in fatto di gol ma in questo momento, dopo 25 partite, ne ha segnati ben 15. Segnature che gli valgono la quinta piazza nella graduatoria guidata dall’ex meteora palermitana Zahavi. Il fondamentale in cui però Lavezzi ha sempre fatto vedere cose eccelse è quello degli assist. Non è un caso, dunque, che sia proprio El Pocho a comandare questa classifica con 13 passaggi decisivi per i compagni, con due lunghezze di vantaggio sull’ex Zenit Hulk. A conti fatti – e lo dicono i numeri – Lavezzi è nella top 3 dei calciatori più decisivi del campionato cinese e sta riuscendo nell’impresa di portare per la prima volta nella Champions League orientale una squadra che non vi aveva mai messo piede. Dopo le infinite voci di mercato su un ritorno in Italia sponda golfo partenopeo o Duomo milanese e le critiche piovute su di lui negli ultimi anni, finalmente Lavezzi è tornato a vestire i panni di giocatore determinante ed esaltante per le folle, a suon di strappi in velocità, dribbling e bonus. La dimostrazione che anche a 32 anni, con le giuste motivazioni, nel calcio si possono ricevere delle seconde possibilità. La storia di Lavezzi non è ancora terminata e nemmeno le sue Fortune.