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robur siena calcio
FONTE: Siena News

La vittoria per 2-0 all’Ossola di Varese nella stagione 2013/2014 è stato l’ultimo sussulto della triste stagione del Siena in Serie B prima del doloroso e complesso fallimento dei toscani. Un addio al grande professionismo che ha relegato ai bianconeri la Serie D, o come ancora la chiama qualcuno, l’ex Interregionale: quell’anno al Franchi si contavano dai tremila ai cinquemila presenti, che per la quarta categoria del sistema-calcio italiano sono numeri pazzeschi. La passione dei senesi per il calcio, al pari di ogni altra manifestazione sportiva locale, è sempre dimostrata al massimo delle possibilità e dell’esaltazione. Eppure negli ultimi anni i supporters bianconeri si sono dovuti accontentare della vittoria dello Scudetto nazionale di Serie D con il fuorviante Morgia in panchina e di qualche vittoria nei derby di C con altre squadre toscane: insomma, non il massimo. All’inizio della stagione corrente in panchina è arrivato l’ex difensore Michele Mignani accompagnato dal vice Simone Vergassola, un’istituzione per il calcio a Siena e forse professionista più rappresentativo dell’ultimo decennio sportivo nella città del Palio. La classifica oggi è molto più rosea e convincente degli ultimi anni, sintomo che forse la stagione 2017/2018 possa in qualche modo valere il ritorno in Serie B.

Robur Siena, le speranze

Il Girone A di serie C è come i suoi correlativi un torneo insidioso e angusto, dove le squadre partecipanti spaziano da vecchi membri dell’alto professionismo come Livorno, Pisa e Como a isolati e spaesati campi di provincia quali Arzachena o Pontedera. Per farla breve, il rischio di vincere contro il Como in casa è tanto alto quanto lo è perdere a Gorgonzola davanti a poco più di mille spettatori. Negli anni il club senese si è rimboccato le maniche e dopo una stagione tribolata fra esoneri, contestazioni e cambi dirigenziali si è finalmente trovata un’armonia nel triangolo squadra-tifosi-società. Il nuovo asset dirigenziale infatti è guidato dalla genovese Anna Durio, donna forte e con volenterosi propositi che nella scorsa stagione è dovuta passare sotto il giogo della “frustrazione da sconfitta”, tradotto, la rabbia di chi è passato dal vedere la Serie A dietro casa a pareggiare 0-0 con la Giana Erminio. Il grigiore sui volti dei tifosi senesi è iniziato ad apparire dopo il primo anno nella vecchia Lega Pro, quando in panchina si sono avvicendati ben due allenatori e nonostante la presenza di qualche nome conosciuto (Mastronunzio, Portanova, Sacilotto, Federico Bonazzoli) la squadra non ha raggiunto nemmeno i play-off. Eppure dopo la scorsa stagione la piazza è talmente addormentata dalla mancanza di verve e brillantezza nel progetto che gli ottimi risultati di adesso sembrano qualcosa di inaspettato. Qualcosa di non predetto.

Il credo dei risultati

Robur Siena-Lucchese 1-0, Pisa-Robur Siena 0-0, Robur Siena-Arzachena 3-2, Gavorrano-Robur Siena 0-2: una striscia positiva di risultati che continua anche oggi con il pareggio a reti inviolate contro la Giana Erminio. Non che Mignani abbia la bacchetta magica ma la squadra per ora sembra avere i meccanismi di chi si sa organizzare e soprattutto gioca un discreto calcio. Pur non entrando nei meandri tattici del Siena, il mister per ora è uno dei più osannati dalla tifoseria della Robur, che senza grandi nomi né spese folli sta conducendo un sorprendente campionato di Serie C Una squadra composta da tanti giovani e molti, moltissimi professionisti che con esperienza e cultura del lavoro stanno dando vita alla possibilità di riportare Siena in Serie B, una categoria che per blasone calcistico e ambientale la città merita abbondantemente. L’ambiente senese è in fibrillazione per i risultati ottenuti e grazie alla tifoseria molto passionale e poco caotica ultimamente il Franchi è ri-diventato un bel posto: un impianto che fino a pochi anni fa ospitava i grandi club di Serie A e che oggi si deve accontentare dei nomi della serie C. Viste le recenti e tristi vicende del Monte dei Paschi che hanno coinvolto anche il mondo sportivo, Siena si è dovuta rialzare pian piano dalla crisi bancaria e la vita cittadina come quella sportiva sono ripartite su prospettive diverse. Tuttavia la positività dell’ambiente è riemersa oggi con i risultati della Robur, che senza ombra di dubbio si sta caricando la città sulle spalle e ha ripreso dopo anni a ruggire: l’obiettivo adesso è riprendersi la Serie B.