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shkendija-milan
Cutrone a segno controlo Shkendija (@AcMilan)

Prima dell’inizio il primo (piccolo) colpo di scena: capitan Mandragora, che doveva partire titolare, non ce la fa. Al suo posto gioca Murgia. I primi 3 minuti di partita sembrano preannunciare un’Ungheria tosta e combattiva, niente di più sbagliato: gli azzurri vengono fuori con la costruzione dal basso e mettono a referto 19 tiri solo nella prima frazione, chiudendo il tempo sul 5-0. Bene l’esordiente Depaoli alzato sulla fascia destra. Il 4-4-2 di Di Biagio si trasforma facilmente in un 4-2-4 contro squadre di livello inferiore, ma è ben bilanciato perché se Chiesa ha caratteristiche più spiccatamente offensive, di Depaoli invece si può dire l’opposto, sebbene i compiti difensivi nel primo tempo siano molto limitati. Nel secondo tempo, come prevedibile, i ritmi si abbassano e la partita racconta qualcosa di meno, se non la voglia di alcuni singoli di mettersi in mostra: Favilli e Orsolini su tutti; forse però Di Biagio poteva aspettarsi più vivacità dai cambi nella ripresa. Per gli Ungheresi si distingue Makrai, entrato solo nel secondo tempo, per voglia e qualità.

UNGHERIA-ITALIA U21, IL TABELLINO E LE PAGELLE

UNGHERIA-ITALIA 2-6

UNGHERIA U21 (3-5-2): Demjen; B. Toth, Kecskes, Lenzser; Katona, Zsoter, Vida, Szoboszlai, Spandler; Koszta, Biro. Ct: Boris.

ITALIA U21 (4-4-2): Scuffet; Calabria, Romagna (61′ Capradossi), Mancini (71′ Varnier), Adjapong (71′ Pezzella); Depaoli (61′ Parigini), Locatelli (61′ Pessina), Murgia, Chiesa (46′ Verde); Cutrone (46′ Orsolini), Vido (61′ Favilli). Ct: Di Biagio.

MARCATORI: 17′, 25′ Cutrone, 29′, 44′ Chiesa, 31′ Depaoli (I), 79′ Orsolini; 72′, 88′ Makrai (U).

NOTE: Ammoniti Szalai (U).

LE PAGELLE DEGLI AZZURRINI

Scuffet 5: Una bella parata nel primo tempo su un tiro insidioso che riesce a vedere solo all’ultimo, ma un pasticcio inammissibile nella ripresa, pur sullo 0-5, quando regala a Makrai il gol della bandiera nel goffo tentativo di dribblarlo con la suola.

Calabria 6,5: Si fa vedere tanto in avanti nel primo tempo e con qualità. Senza incombenze difensive può divertirsi.

Romagna 6,5: La manovra bassa parte da lui e quando esce si nota la differenza. Sale sempre palla al piede con grande personalità. (Dal 61′ Capradossi 5: non ha la capacità di impostare di Romagna, è ingenuo quando si fa saltare in area e procura il rigore trasformato da Makrai).

Mancini 6: Prestazione pulita, senza picchi.

Adjapong 6,5: Buona prova alla terza con la nazionale per l’esterno 98′ del Sassuolo. È uno dei pochissimi titolari in Serie A di questa under 21, si vede: capisce i momenti della partita, non soffre dietro e arriva anche al tiro quando trova spazio. (Dal 71′ Pezzella 6).

Depaoli 7: Ottimo esordio di uno dei pochi ragazzini del Chievo. Per lui che nasce terzino, oggi un ruolo da esterno d’attacco (di centrocampo nello schieramento, ma la partita ha detto altro) in cui non sfigura affatto: mette dentro buoni traversoni, salta bene l’avversario e mostra anche un certo estro. Tenace quando attende l’errore in presa del portiere avversario e riesce comodamente a segnare. (Dal 61′ Parigini 6).

Locatelli 7: Faro di centrocampo di questa Nazionale, si comporta da veterano e distribuisce palloni in ogni zona del campo, cercando anche la profondità offensiva per Cutrone e Vido, di cui conosce bene i movimenti dalle giovanili del Milan. (Dal 61′ Pessina 6,5).

Murgia 6,5: Sostituisce bene il capitano Mandragora e dialoga con qualità con Locatelli in spazi anche stretti.

Chiesa 8: Forse non stupiremo nessuno dicendolo, ma è chiaro che sia il top player di questa formazione. Sembra un papà che al parco si diverte con i bambini a nascondere il pallone con i piedi. Segna 2 volte, ma dà l’impressione che possa farlo quando gli pare, salta l’uomo con facilità disarmante. Totale. (Dal 46′ Verde 6: Entra con voglia ma da seconda punta non dà il meglio. Ci si aspetterebbe qualcosa in più).

Cutrone 7,5: Continua a stupire per intelligenza tattica e voglia. Regala sponde preziose, si butta in profondità sempre con precisione, dialoga con il centrocampo all’inizio della manovra. Poi soprattutto segna, anche lui una doppietta (uno su rigore procurato da Chiesa). Se manterrà questi ritmi di crescita e caparbietà, per il Milan sarà un tesoro inestimabile. (Dal 46′ Orsolini 6,5: Ce la mette tutta per farsi notare e alla fine ce la fa: anticipa il portiere con un tocco sporco, mezzo tacco e mezzo esterno, mettendo dentro un traversone in rovesciata di Pessina).

Vido 6: Tatticamente diligente, ha voglia di segnare quando vede che i suoi si divertono, ma gli manca un guizzo in più, un dribbling, un tiro sporco procurato da sé. (Dal 61′ Favilli 6).