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serie b
fonte: superscommesse.it

Approfittando della pausa per le Nazionali la Serie B ha avuto modo di esaurire il suo turno nel giorno domenicale solitamente concesso alle squadre della massima serie. Il secondo campionato professionistico italiano continua a regalare molte sorprese, sviando invece le certezze in maniera decisamente singolare. Anche dopo i risultati dell’ultima giornata i temi di discussione sono incredibilmente ampi. Quello che però balza subito all’occhio è sicuramente l’aspetto riguardante la classifica del campionato cadetto, che lascia aperti a qualsiasi tipo di soluzione per le prossime partite.

La classifica di Serie B si traduce con “equilibrio” e non solo

Il numero che balza subito all’occhio è il 7. Ma non si tratta di gol segnati, subiti o di una casacca. Parliamo bensì della distanza che separa la prima della graduatoria dall’ultima e viceversa. Sembra follia pura ma non lo è: a Cesena, Foggia e Ternana basterebbe qualche vittoria di fila per scavalcare la maggior parte delle squadre, mentre al contrario Empoli, Palermo e Frosinone avrebbero rischiato guai grossissimi perdendo un paio di partite. La classifica cortissima è indicatrice senz’altro di grande equilibrio: da sempre (e soprattutto negli ultimi anni) il campionato di Serie B ha dimostrato che tutto è possibile, portando in A squadre appena neopromosse o devastandone completamente altre dalla storia blasonata. In molti però si chiedono se questo tipo di livellamento così precario possa in realtà nascondere un abbassamento di qualità per quanto concerne il campionato stesso, ormai sempre più vicino a quello di Serie C rispetto a come dovrebbe esserlo nei confronti della Serie A. Al di là di ogni possibile riflessione, la Serie B resta un campionato molto divertente che, nel corso delle ultime stagioni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel cuore degli appassionati. E con una classifica del genere è impossibile non spiegarsi il perché.

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