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Christian Pulisic
Pulisic esulta in BVB-HSV (Foto: account Twitter ufficiale @BVB)

Se è vero che Messico e Costa Rica non hanno fatto alcun favore agli USA, perdendo rispettivamente con Honduras e Panama, è anche vero che se gli americani sono fuori dal Mondiale non possono che puntare il dito contro loro stessi. Ieri sera, contro Trinidad e Tobago ultima del girone a soli 3 punti, la qualificazione sembrava già in tasca; e così sarebbe dovuto essere. Invece il gol di Christian Pulisic a inizio secondo tempo non è bastato a ribaltare il doppio svantaggio subito nel primo tempo e non vedremo gli USA in Russia la prossima estate. Si può già dire che questo sia il fallimento dei grandi investimenti nel calcio americano e di una programmazione che non ha rispettato le tappe che si era prefissata? Con certezza possiamo affermare che questo non era ciò che ci si aspettava e che non c’è modo di verificare la condizione di una Nazionale senza che questa partecipi a una competizione internazionale. Nel caso americano, poi, il Mondiale diventa ancora più importante, perché è l’unica vera prova a disposizione per confrontarsi con i colossi del calcio. Lo stesso allenatore Bruce Arena dopo la sconfitta di ieri sera ha dichiarato: “l’unico modo in cui puoi valutare la programmazione e qualità dei tuoi calciatori è nella Coppa del Mondo”; diventa pertanto evidente che senza questo gradino qualsiasi piano di rilancio del calcio americano sarà ritardato. E verosimilmente non di poco.

Il fallimento degli USA passa da Gulati

USA Sunil Gulati
Fonte: twitter @sunilgulati

È inevitabile che in questi casi qualcuno paghi per tutti mettendoci la faccia. Per gli USA questo volto ha le sembianze di Sunil Gulati, presidente della USSF, la federazione calcistica statunitense, che con ogni probabilità non sarà rieletto il prossimo Febbraio. La scelta di riportare sulla panchina a stelle e strisce Bruce Arena (allenatore di origini calabresi già alla guida tecnica della Nazionale dal ’98 al 2006), allontanando Jürgen Klinsmann, non si è rivelata vincente e ha dimostrato che forse il problema riguarda più i giocatori che altro. I selezionatori degli Stati Uniti possono contare su un bacino molto ampio di giocatori, ma nonostante questo l’unico vero talento che è stato sfornato negli ultimi anni è stato Christian Pulisic. È ancora presto per dare giudizi definitivi e la prossima generazione statunitense potrà dirci qualcosa di più sulle reali speranze della Nazionale USA nel calcio che conta. Certo è che queste risposte non ci saranno nell’immediato futuro, dal momento che non la vedremo ai Mondiali.