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Liverani lecce
FONTE: PianetaLecce.it

E’ passato parecchio tempo da quando il Lecce giocava in Serie A e il calendario imponeva trasferte all’Olimpico di Roma, allo Juventus Stadium di Torino o a San Siro. Purtroppo oggi per i salentini la realtà si chiama Serie C, e che si voglia accettare o meno i leccesi sono oramai nell’ultima categoria professionistica da sei stagioni. La Serie B, nonostante i continui progetti ambiziosi, dal presidente Tesoro all’attuale Tundo, non è mai stata raggiunta. Eppure dopo tanta ombra al Via del Mare sta tornando la luce: con Fabio Liverani in panchina i giallorossi stanno tornando a far parlare di se in positivo, e la stagione finalmente sembra progredire per il verso giusto. Con una media di tre gol a partita l’ex allenatore del Genoa ha riportato l’entusiasmo in una piazza che, seppur sempre calorosa e passionale, aveva perso lo smalto del “pienone” allo stadio, praticamente un tratto distintivo. Dopo il fallimento del 2012 per illecito sportivo, i pugliesi sono ancorati nella C da troppo tempo perchè la gente torni allo stadio in maniera copiosa. Certo il pubblico rimane comunque numeroso per un campionato come la Serie C, eppure tutti sanno come il Via del Mare abbia conosciuto cavee e spettacoli migliori.

Lecce: tornare a sorridere

Fabio Liverani era un po’ scomparso dai radar dopo l’inizio a dir poco pietoso (5 partite, quattro sconfitte) che lo ha consumato precocemente in Serie A, e la carriera dell’ex centrocampista di Fiorentina, Palermo e Lazio ha subito una notevole implosione a causa di quell’esonero: Preziosi lo licenziò dopo poche giornate e il derby vinto non bastò a preservare il tecnico. Quella in Serie A era la stagione 2012-2013 e l’anno dopo Fabio Liverani si trasferì in Inghilterra, Ligue One, al Leyton Oryent dell’italiano Francesco Becchetti, imprenditore nel settore delle energie rinnovabili. Tuttavia all’estero l’esperienza dell’ex mediano Viola è durata una sola stagione e Liverani è tornato ad allenare soltanto nella scorsa stagione: il mister non ha potuto dire di no alla chiamata della Ternana, che a marzo gli affida al panchina al posto di Gautieri. Gli umbri giocano un bel girone di ritorno e alla fine l’obbiettivo permanenza in cadetteria è centrato con successo. La salvezza della Ternana nell’ostica e romantica Serie B purtroppo non gli vale una riconferma che a detta di molti avrebbe meritato, eppure Liverani attende, aspetta che il telefono squilli ancora. Il suo cellulare lo fa a settembre, quando dopo quattro giornate il Lecce, società di Serie C, decide per il secondo avvicendamento in panchina e dopo lo storico ex Roberto Rizzo e Primo Maragliulo arriva l’ex allenatore del Genoa.

Mister, che numeri !

Approdando al Via del Mare Liverani ha subito imposto il suo metodo di allenamento nonchè il modulo: un 4-3-1-2 che ha condotto a una media pazzesca. Per il Lecce infatti dall’approdo in panchina del nuovo tecnico ci sono praticamente tre gol a partita (1-3, 3-1, 3-2, 2-3) e soprattutto, solo vittorie. In quattro partite Liverani ha fatto bottino pieno e in classifica ha lasciato a meno tre il Catania, altra nobile decaduta e seconda in classifica. I siciliani avevano vinto lo scontro diretto prima dell’avvento del nuovo allenatore battendo i pugliesi per 3-0 sotto l’Etna. Da lì in poi solo vittorie. L’ultima impresa dei giallorossi è quella di domenica scorsa a Castellammare di Stabia, in cui gli ospiti si sono portati via i tre punti grazie al gol di Di Piazza e la doppietta di Caturano. L’inserimento del trequartista è stata per il momento la felice scelta di Liverani, che ha spostato Pacilli dietro le punte rispetto all’originaria posizione sulla laterale. Nonostante la difesa necessiti ancora di ulteriori accorgimenti (6 gol presi in quattro partite sono un po’ troppi) sta di fatto che l’efficienza offensiva è ad oggi la miglior qualità del Lecce, che adesso vede crescere le proprie possibilità di tornare in Serie B grazie a uno che in Serie A, da giocatore, ha scritto pagine di storia importanti.