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Insigne
Insigne in azione contro il Cagliari - FOTO: SSC Napoli

Che le qualità di Lorenzo Insigne fossero ormai sotto gli occhi di tutti non c’era più singolo dubbio: da anni il ragazzo di Frattamaggiore sembra aver raggiunto una certa consacrazione che lo sta imponendo come uno dei più forti giocatori italiani, se non il migliore. Estro offensivo e tecnica di base sono le sue qualità principali ma rispetto alle stagioni passate Insigne sembra essere maturato soprattutto sotto l’aspetto tattico. Sin dalle due stagioni con Benitez, nel 4-2-3-1, il numero 24 ha saputo unire – prima in maniera grezza e poi molto convincente – la fase d’attacco a quella difensiva. Ed è proprio a causa di questi miglioramenti che vale la pena sottolineare un dato fondamentale che racchiude la crescita in campo di Insigne.

Attaccante o…terzino? Insigne è ovunque!

Secondo quanto spiegato da Opta Paolo, la pagina italiana di Opta, Insigne è infatti l’attaccante che ha recuperato più palloni in questo inizio di campionato di Serie A: ben 40 i recuperi del calciatore del Napoli, più di qualsiasi altro giocatore offensivo del nostro torneo. Una statistica che zittisce anche le critiche di poca copertura difensiva spesso fatte con troppa leggerezza al fantasista. La cosa che colpisce di più è come Insigne riesca ad avere un rendimento così alto coprendo tutta la sua fascia di competenza, in qualsiasi modulo egli venga impiegato. Al 4-3-3 di Sarri è ormai abituato ma anche con il 4-2-4 impiegato in Nazionale da Ventura – che lo vede “costretto” a un ruolo obiettivamente non suo e depotenziato in fase realizzativa – il ragazzo garantisce un aiuto fondamentale al terzino sinistro di competenza. Una perla rara che il calcio italiano deve imparare a valorizzare: Insigne continua a stupire, persino quando si tratta di difendere.