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Massimo Cellino, Leeds - Fonte: Leeds Twitter
Massimo Cellino, Leeds - Fonte: Leeds Twitter

Massimo Cellino ha colpito ancora. E no, non è un’italianizzazione approssimata del titolo di un film di Star Wars: l’ex patron del Cagliari dopo anni di “esilio” in Inghilterra è tornato nel suo Paese natale per appropriarsi del Brescia, in Serie B. La sua fama di mangiallenatori lo precede, come si sa. E difatti Cellino non ha perso tempo, provvedendo quasi immediatamente a scaricare il suo primo allenatore dal ritorno in Italia. La vittima stavolta è Roberto Boscaglia, che purtroppo dai tempi di Trapani non riesce più a emergere da una situazione di mediocrità calcistica venutasi a creare negli ultimi anni. In realtà, nella pazza Serie B di questo inizio stagionale, il Brescia neanche stava andando malissimo: la distanza dalla zona retrocessione è sì di 2 punti, ma sono solo 4 quelli che separano il club dalla prima piazza. Nonostante questo, Cellino ha optato per l’ennesimo esonero della sua carriera. E siamo pronti a scommettere che non sarà di certo l’ultimo.

Cellino torna e manda via Boscaglia: il mangiallenatori colpisce ancora

“Cambio guida tecnica con dispiacere. Non è una questione di classifica e punti: il fatto è che non conosco bene Boscaglia e così non riesco a conoscere bene la squadra”, ha candidamente ammesso Cellino. Al suo posto sembra ormai sicuro di insediarsi Pasquale Marino, che aveva lasciato il Frosinone a fine stagione dopo l’eliminazione ai playoff contro il Carpi. Un esperto di categoria dal gioco offensivo per cercare di ambire a qualcosa di più di un campionato tranquillo, almeno secondo le idee del patron. Boscaglia purtroppo è soltanto l’ultimo di una lunghissima serie di allenatori esonerati da Cellino, che nella sua lunga carriera da Presidente calcistico ha mandato via più di 30 tecnici in totale, con la stima che dovrebbe aggirarsi attorno al numero 36. Per esempio, soltanto a Cagliari fino al 2014 aveva cambiato addirittura 27 allenatori e anche in Inghilterra con il Leeds la tendenza non stava differendo dal solito. L’aria italiana potrebbe aver ridato nuovo vigore alle mire di Cellino, che in Inghilterra peraltro è stato spesso malvisto anche a causa dei suoi guai con la giustizia nostrana, che rischiavano persino di non permettergli l’acquisto del Leeds. Scaramantico fino al midollo (tra le altre cose, cacciò il portiere Kenny poiché aveva la colpa di essere nato il giorno 17) e molto desideroso di cambiare dall’interno, Cellino si prepara a una nuova mattanza: Marino è avvisato, perché con una mina vagante così non si può mai stare davvero tranquilli.