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Crespo e Icardi, Inter
Crespo e Icardi, Inter

 

Los argentinos son italianos que hablan español

Così lo scrittore messicano Octavio Paz sintetizzò il rapporto storico culturale che da secoli lega Argentina e Italia. Come dare torto a un premio Nobel per la letteratura. Sì, gli argentini sono veramente italiani che parlano spagnolo. Due Paesi e due popolazioni così distanti a livello geografico, cuori storici del Vecchio e del Nuovo Mondo, ma indissolubilmente attraversati da un ponte immaginario che ha abbattuto la lontananza.

Icardi-Crespo: i gol in Italia, il cuore in Argentina

Come spesso accade, il calcio si erge a teatro privilegiato della storia delle nostre vite anche dei Paesi stessi. Una storia che comincia alla Boca alla fine dell’Ottocento, e prosegue tutt’oggi. Quando i Xeneizes portarono il calcio sulle sponde del Rio della Plata, per  una forma di eterna gratitudine, negli anni gli argentini si sono in un certo senso “sdebitati” regalando al nostro campionato dei tesori dal valore inestimabile.

E se i gol rappresentano l’essenza stessa del calcio, non potevano non essere i punteri gli specialisti dei viaggi intercontinentali dall’Argentina all’Italia. Dal bianco e nero dei Sivori, Angelillo e Libonatti al più grande di tutti Maradona. Dai campioni a cavallo del vecchio e nuovo millennio Caniggia, Balbo a Batistuta, da Milito a Higuain, da Crespo e Icardi.

Herni e Maurito, l’Albiceleste e il Nerazzurro

Proprio Icardi questa settimana è stato il protagonista assoluto della serie A. Una tripletta leggendaria che regalato la vittoria all’Inter nel Derby, è probabilmente la consacrazione definitiva per l’attaccante rosarino, se non a livello tecnico quanto meno nei cuori dei tifosi nerazzurri. Tra le tante parole spese, a volte anche in maniera superficiale in materia di Mauro Icardi, è stato Diego Milito, uno che di gol e di Argentina ha maturato una certaesperienza, a non essere per niente banale.

“È micidiale in area di rigore, mostra grande intelligenza nel capire dove colpire. Vede prima la giocata, ha un senso del gol fantastico. Una volta là in mezzo, il difensore non riesce di fatto quasi mai a capire o neutralizzare i movimenti di Mauro. Icardi ha molto di Crespo, soprattutto a livello di movimenti dentro l’area. Come Hernan, infatti, Mauro compare dal nulla, attacca il primo palo con ferocia ed è poi molto forte anche di testa. Parliamo di specialisti, gente che trova il gol anche nella spazzatura”.

Gemelli del Gol

Così come gli capitava in area di rigore, il Principe è stato chirurgico. È esattamente così: Mauro Icardi è l’attaccante che oggi più di tutti sembra aver preso l’eredità di un fuoriclasse assoluto come Hernan Crespo. A livello fisico i due sono praticamente identici: 181 cm x 78 kg. Due figure perfettamente sovrapponibili, gravide di garra e killer instict.

Raccogliendo al volo l’assist di Milito, abbiamo passato in rassegna il numero infinito di gol messi a segno da entrambi, trovando effettivamente delle similitudini pazzesche. Stile di gioco, movimenti e presenza in area di rigore senza eguali, dalle quali sono saltate 5 reti che abbiamo voluto mettere a confronto.

1) Crespo (Arsenal-Chelsea) vs Icardi (Inter-Bologna)

Partiamo subito con due gol bellissimi, tra i più belli sia per uno che per l’altro. Atipici perché entrambi arrivano da fuori area, non proprio l’habitat naturale di un numero 9. Dal centro arriva un pallone rasoterra con la difesa in recupero. Basta un aggancio, lo sguardo verso il portiere e da fermo, partono due missili terra aria che si abbattono sul palo lungo del portiere. La particolarità e la similitudine di queste due reti è la capacità dei due attaccanti di calciare in maniera così forte e precisa praticamente da fermi. Grande consapevolezza dei propri mezzi e un pizzico di sana follia: TIRATORI SCELTI.

2) Crespo (Sampdoria-Inter) vs Icardi (Pescara-Inter)

Passiamo qui invece al marchio di fabbrica dei due argentini. Pur non essendo propriamente dei giganti, 181 cm per entrambi, la fuerza aerea dei due è spaventosa. Due palle tagliate da fuori area, attacco sul primo palo e, nonostante l’uomo addosso, la capacità in torsione e in caduta di spedire la palla sul palo opposto. ACROBATI

3) Crespo (Udinese-Lazio) vs Icardi (Inter-Fiorentina)

Parliamo senza dubbio di due grandi finalizzatori, attaccanti capaci di toccare pochissime volte il pallone ma altrettanto riuscire a fare tantissimi gol. Ciò però non vuol dire mancanza di mezzi tecnici, o quello di sapere creare occasioni da gol pur partendo da lontano. Movimento da artisti del gioco alle spalle della difesa, finta sul primo difensore, controfinta per sbarazzarsi del secondo e ancora la lucidità di sparare dritto in porta. TRAVOLGENTI

4) Crespo (Aston Villa-Chelsea) vs Icardi (Cagliari-Inter)

Non importa la posizione, né tantomeno la presenza di un uomo che ti manca così da vicino, in area di rigore si fa sempre e solo gol. Entrambi molto defilati, quasi al vertice dell’area di rigore. Quando il pallone arriva il primo movimento è già riservato al difensore, che con una sterzata è fuori dai giochi. Schiaffo al pallone che viaggia verso l’angolino opposto e va a spegnersi sotto l’incrocio. VEGGENTI.

5) Crespo (Lazio-Lecce) vs Icardi (Inter-Torino)

Chiudiamo in bellezza, con due gol praticamente identici. Per un attaccante sapersi muovere spalle alla porta è un pregio che non ha prezzo. Fisico, potenza, senso del gol, in queste ultime due reti troviamo l’essenza stessa di Hernan Crespo e Mauro Icardi. Serviti nel cuore dell’area, entrambi vengono tenuti a bada da difensori che, usando il corpo, fanno grande pressione. Senza mai guardare la porta, la capacità con un solo tocco di aggirare il difensore e, in caduta, di dare al pallone forza e precisione fino a far esplodere la rete. IMMARCABILI