SHARE
Albiol
Albiol in azione contro l'Inter - FOTO: SSC Napoli

Il pareggio di ieri al San Paolo contro l’Inter ha permesso al Napoli di mantenere il primo posto proprio ai danni dei nerazzurri: niente mini fuga, certo, ma i due punti di vantaggio restano e un sorpasso è stato evitato. Anche se nelle ultime gare gli azzurri forse non sono stati spettacolari in attacco, vale la pena sottolineare come la squadra stia finalmente trovando una quadratura difensiva più che accettabile. Il Napoli ha infatti – proprio insieme all’Inter e alla Roma – la miglior difesa del campionato e non prende gol in campionato da tre partite consecutive, peraltro affrontate anche contro avversarie di livello. Il segreto di questi numeri è da ricercare sicuramente nell’amalgama venutasi a creare maggiormente tra i giocatori azzurri ma anche – e soprattutto – nelle super prestazioni di due giocatori come Raul Albiol e Kalidou Koulibaly, che forse stanno vivendo fino a questo punto la migliore stagione della loro carriera.

Albiol e Koulibaly, i centrali rinati che fanno grande il Napoli

Sempre al centro di pesanti critiche negli anni trascorsi a guidare insieme la retroguardia, i due calciatori stanno ora vivendo un momento assolutamente magico. E ognuno dei due vi è arrivato attraverso un percorso molto personale, fatto di impegni e sacrifici ma anche di adattamento. L’esperienza è sempre stata la qualità di Albiol, che Benitez ha portato a Napoli dopo averlo avuto a Valencia. L’ex Real Madrid sin da subito è stato individuato come un leader della retroguardia, tanto è vero che fino ad ora ha già collezionato 181 presenze con la maglia azzurra, diventandone a tutti gli effetti una bandiera. Se negli scorsi anni il ragazzo soffriva molto soprattutto la velocità degli attaccanti avversari, in questa stagione il suo senso del posizionamento sembra notevolmente più impattante sulle intenzioni dei calciatori che lo affrontano. Un esempio lampante della bravura accumulata da Albiol sta nell’unica occasione concessa a Icardi ieri sera: l’argentino riesce per la prima volta a trovare un varco centrale in area ma lo spagnolo è bravissimo nel costringerlo ad allargarsi per proteggere la porta. Risultato: un tiro sul portiere, molto leggibile da Reina. La leadership di Albiol è frutto certamente del suo background accumulato negli scorsi anni ma anche degli allenamenti con Sarri, che lo spagnolo ha dichiarato addirittura di sognare durante la notte. Non sappiamo se anche Koulibaly riesca a fare tali pensieri notturni, sta di fatto però che il ragazzo si sta dimostrando uno dei difensori più talentuosi degli ultimi anni. Il senegalese possiede tutto: velocità, intuizione, gioco aereo e capacità di impostazione sia a livello difensivo che di ripartenza. Un centrale completo, che deve i suoi miglioramenti sicuramente al tecnico ma anche al suo compagno di reparto e ai suoi preziosi consigli. A dispetto delle altre stagioni, peraltro, Koulibaly ha ridotto notevolmente i suoi errori di sufficienza, aumentando invece i suoi numeri in fase realizzativa. Gli occhi di mezza Europa sono su di lui: il Napoli dovrà capire se blindarlo o provare a cercare un sostituto all’altezza, impresa però non semplice. A conferma del grande anno che stanno vivendo i due, una statistica decisamente molto confortante per i tifosi azzurri: in Serie A il Napoli non perde una partita con la coppia difensiva Albiol-Koulibaly da più di un anno. Finalmente divenuti due centrali granitici, lo spagnolo e l’africano vogliono smettere di stupire per essere considerati, dopo tanto tempo, al pari di una certezza.

SHARE