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Nei primi 5 minuti è la Sampdoria a partire fortissimo, con un pressing ultraoffensivo e diverse azioni pericolose. Poi l’Inter viene fuori, con sicurezza, e gioca da squadra che ha acquisito certezze: evidenti sono i miglioramenti in fase di possesso e giro palla, con Borja Valero tuttocampista tagliente fra le linee e Vecino strappista di professione dopo i molti recuperi in mezzo. Davanti i tre attaccanti sono in fiducia, ma lo è tutta la squadra e si vede anche da piccole cose. D’Ambrosio azzarda un tunnel, Nagatomo prova un tiro dai 30 metri su cui Puggioni si deve superare. L’Inter parte bene anche nel secondo tempo e sfrutta lo sbilanciamento, naturale, della Samp per triplicare il vantaggio. Ma la panchina corta si sente e i cambi non sono all’altezza: i nerazzurri devono soffrire come matti per trascorrere una notte in testa alla classifica.

Inter-Sampdoria, il tabellino e le pagelle

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (84′ Santon); Vecino (74′ Joao Mario), Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi. All.: Spalletti.

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Ferrari, Silvestre, Murru; Barreto (65′ Linetty), Torreira, Praet; Ramirez (46′ Caprari); Zapata (57′ Kownacki), Quagliarella. All.: Giampaolo.

Marcatori: 18′ Skriniar, 32′, 54′ Icardi (I); 64′ Kownacki, 85′ Quagliarella (S)

Note: Ammoniti Murru, Quagliarella, Praet (S); Gagliardini (I).

Inter, le pagelle

Handanovic 5,5: Non è esente da colpe sul gol di Kownacki, quando ha riflessi lenti e va dalla parte giusta quando ormai è troppo tardi.

D’Ambrosio 6,5: Sta crescendo molto. Dimostra di saper fare ciò che gli chiede Spalletti, entrando dentro il campo per lasciare aria a Candreva e posizionandosi nel mezzo spazio per agire da attaccante aggiunto. Si inserisce, triangola, arriva al tiro.

Skriniar 6,5: Il più classico dei gol dell’ex per un giocatore che ogni giornata stupisce sempre di più per sicurezza e prontezza. Ora lui è l’anello forte della difesa nerazzurra.

Miranda 5,5: Qualche indecisione, qualche posizionamento ritardato, ogni tanto è costretto a inseguire l’avversario. Nel secondo tempo cala anche fisicamente e tiene duro come può. Ha bisogno di un po’ di respiro.

Nagatomo 6,5: È in fiducia, gioca con esperienza, non si fa mai saltare e prova un tiro da 30 metri che per poco non diventa il gol di giornata. Tanti anticipi e buone combinazioni (dall’84’ Santon sv).

Vecino 6,5: Devastante nel primo tempo, con strappi e recuperi in mezzo al campo. Trova anche l’assist per Icardi. Poi la stanchezza si fa sentire e si limita al compito, fino all’affaticamento che lo costringe a uscire, ma la sua assenza si sente (dal 74′ Joao Mario 5: Incomprensibile come un giocatore con le sue qualità possa sbagliare tanto e non adattarsi tatticamente. Ha poco più di un quarto d’ora per mettersi in mostra, ma conferma solo la bontà delle scelte di Spalletti. Non sembra nemmeno fresco).

Gagliardini 6: Partita tosta, in cui fa a spallate là, sulla trequarti doriana, dove passano i migliori palloni della Samp. Nel primo tempo bene, nel secondo meno: Caprari è mobile e imprendibile.

Candreva 6,5: Parte carichissimo e regala al pubblico qualche lampo di spettacolo (un no-look per Borja Valero sul 3-0, per esempio). Si spegne in avanti col passare dei minuti, ma corre tantissimo e copre bene in zone anche molto arretrate, gli va riconosciuto.

Borja Valero 6,5: Solita partita di rara intelligenza per come disinnesca Torreira, il faro blucerchiato, e riesce a proporsi alle sue spalle per creare azioni pericolose. In quel ruolo, al momento, è il migliore a disposizione di Spalletti. Fondamentale.

Perisic 6,5: Come per Candreva, lo sforzo richiesto è enorme tra copertura e ripartenza. Nel primo tempo si diverte a gestire il possesso e attaccare Bereszynski da ogni dove, nel secondo deve stare più attento. Da una sua flessibilità tattica nasce il secondo gol di Icardi, quando attacca la profondità sull’altra fascia.

Icardi 7,5: Tre palloni disponibili, due gol e un palo pieno. Gli si può chiedere di più?

Sampdoria, le pagelle

Puggioni 6: Alterna errori gravi a salvataggi preziosi, come spesso gli capita. Ne vien fuori una sufficienza complessiva.

Bereszynski 5: Non è facile stare dalla parte di Perisic e a tratti se la cava anche bene, senza dimenticare di sovrapporsi in avanti. Tante però le sbavature e sul primo gol di Icardi è lui in ritardo da quella parte.

Ferrari 6,5: Oltre ad essere ben strutturato, è anche molto rapido, caratteristica che gli consente recuperi anche molto complessi su giocatori veloci. In generale se la cava bene, anche su colpi di testa e anticipi.

Silvestre 5,5: Non perfetto quando si lascia sfilare dietro Skriniar sul gol dell’1-0, ma sono i contro della difesa a zona sugli angoli. Per il resto soffre un po’, ma con la solita personalità sui cross (non nei calci piazzati, però) e in impostazione.

Murru 5: Si innervosisce dopo poco e prende anche un giallo inutile per una mezza gomitata. Perde Candreva tante volte, davanti si fa recuperare spesso dallo stesso, segno che il duello di giornata è ampiamente perso.

Barreto 5: È vero che ha caratteristiche più difensive del collega Linetty, ma spesso si sente il fatto che non aiuti a consolidare il possesso palla e soffre da matti il pressing nerazzurro. Oggi, poi, non è giornata neanche in fase di schermo (dal 65′ Linetty)

Torreira 5,5: Anche in una serata così, con tanti errori e sbavature, è fondamentale per il gioco della Samp. Lo abbiamo visto meglio, però: oggi tanti passaggi banali sbagliati.

Praet 6: Ci mette quel che deve, qualità e quantità. Sbaglia decisamente meno dei compagni di reparto e prova a fare il suo, inserendosi e provando qualche combinazione interessante.

Ramirez 5: Serata no: non azzecca un passaggio, un controllo, un anticipo. Non trova mai i compagni in profondità, pratica fondamentale nell’idea di gioco di Giampaolo. Da dimenticare (dal 46′ Caprari 7: Trovato il ruolo perfetto. Un po’ più distante dalla porta, dove può mettere il suo piede delicato a disposizione dei compagni in attacco. Col suo ingresso cambia totalmente la pericolosità offensiva dei blucerchiati, trova la profondità e svaria sul fronte. Si fa trovare davanti quando scende Quagliarella).

Zapata 5,5: Non gli arrivano tanti palloni giocabili, prova a far valere la sua fisicità, ma con Skriniar è dura, durissima. (dal 57′ Kownacki 6,5: Avevano detto il nuovo Schick? Presto, ma è elegante abbastanza e si fa trovare nei posti giusti. Da seguire).

Quagliarella 7: Anima, cuore e polmoni. Non si capisce dove trovi la forza di fare certi recuperi e certi scatti. Normale poi che a volte non sia lucidissimo. Solo giocate intelligenti, solo tagli furbi. Rimprovera i compagni e dà il buon esempio, ultimo ad arrendersi.

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