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Luciano Spalletti e Marco Giampaolo
fonte @asroma.com

Inter-Sampdoria, scontro d’alta classifica. Difficilmente pronosticabile ai nastri di partenza del campionato, quella di San Siro sarà la sfida tra due delle squadre che meglio hanno figurato in questa prima parte di stagione. Ed è così, che un po’ a sorpresa, al Meazza andrà in scena il big match del secondo turno infrasettimanale di questa serie A. Lo dicono i numeri e la classifica, che oggi vede i padroni di casa subito dietro il Napoli e i blucerchiati saldi al sesto posto in classifica, con una partita ancora da recuperare. Due percorsi molti simili quelli delle due squadre, messe molto spesso in discussione, sia in estate che fino a poche settimane fa. In particolare erano stati i mesi di calciomercato a far nascere dei seri dubbi sul rendimento delle due compagini. Da una parte l’Inter, per molti candidata a recitare la parte del leone, che si “accontentava” di colpi dai toni più bassi e autofinanziati. Dall’altra la Sampdoria che, in seguito alle cessioni dei gioielli Škriniar, Fernandes, Muriel e Schick lasciava non poche perplessità in vista della nuova stagione.

Inter-Sampdoria: gerarchie ribaltate, detrattori all’asciutto

Ribaltando completamente i pronostici e le pagelle dei giornali estivi, la partenza delle due è stata perfetta: 6 punti a testa nelle prime due di campionato e sosta vissuta a sorprese in testa alla classifica. Nonostante l’avvio perfetto, con l’avanzare di settembre grigi nuvoli sembravano minacciare la serenità di Appiano e Bogliasco. Nonostante le vittorie infatti, l’Inter sembrava aver perso lo smalto delle prime giornate. In particolare i due match molto sofferti con Genoa e Benevento non promettevo nulla di buono in vista del back to back con Milan e Napoli al rientro dalla sosta.

Stesso discorso per la Sampdoria, che altalenava vittorie di grande prestigio come quella contro il Milan a Marassi, ma anche uno scialbo 0-0 con il Verona e soprattutto il crollo per 4-0 in casa dell’Udinese. Al rientro dalla sosta però, quando probabilmente ancora qualcuno attendeva una flessione, le due squadre hanno dato un’importante sterzata. Con l’Inter capace di portarsi a casa 4 preziosissimi punti tra derby e San Paolo, e una Samp addirittura travolgente dopo le 8 reti rifilate in due partita ad Atalanta e Crotone.

Il segreto in panchina

Ma il vero punto d’incontro delle due squadre, il trait d’union di questi percorsi paralleli, è in panchina. Amici e grandi estimatori l’uno dell’altro, Luciano Spalletti e Marco Giampaolo hanno dimostrato fino a questo momento di custodire il segreto della forza delle loro squadre. Il primo dando una nuova pelle ad un gruppo che solo pochi mesi fa aveva toccato il fondo con una stagione orripilante. Il secondo capace di reggere l’urto delle svariate cessioni, mostrando come il lavoro e le idee a volte possano essere più grandi dei giocatori stessi.

La bestia blucerchiata

Per la prima volta contro sulle panchine di Inter e Sampdoria, i due hanno trascorso la vigilia senza nascondere l’amicizia e la stima reciproca. Una volta in campo però i due metteranno sicuramente da parte i convenevoli, e si affronteranno per attestare in maniera ancor più autorevole le posizioni d’alta classifica. Un trend che nelle ultime stagioni è totalmente alla pari. 3 vittorie Inter, 3 vittorie Samp e 2 pareggi nelle ultime 8 sfide in campionato. È nella passata stagione in particolare che la Doria ha costituito una vera e proprio bestia nera per i nerazzurri, vincendo entrambi gli scontro diretti.

In particolare quei due match rappresentarono i breaking points della stagione interista, sconfitte pesantissimi che hanno condizionato nettamente il campionato. All’andata infatti la vittoria blucerchiata per 1-0 costò la panchina a Frank de Boer, esonerato all’indomani dell’ennesimo scivolone in campionato. Al ritorno invece, quando in panchina per i nerazzurri sedeva Pioli, la sconfitta dell’Inter sancì definitivamente la fine dalla rincorsa all’Europa. I nerazzurri, lanciatissimi dopo le larghe vittorie con Cagliari e Atalanta, crollarono sotto i colpi di Quagliarella e Schick. Da lì in poi una serie negativa perdurata nelle successive sei partite di campionato, fino all’esonero di Pioli. Dopo aver camminato a braccetto tra critiche e resurrezioni, Inter e Sampdoria si affrontano faccia a faccia. Sarà il campo a decretare chi meriterà di essere così alto in classifica e chi invece avrà paura di volare.

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