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Simone Inzaghi
Simone Inzaghi in conferenza - FOTO: SS Lazio

Nonostante la bellezza delle sue prestazioni in campo, indirettamente la Lazio è finita nell’occhio del ciclone per alcune foto fatte circolare su internet e ritraenti la figura di Anna Frank, vittima ebrea dell’Olocausto nazista, con la maglia della Roma. Un prodotto di pochi facinorosi che però, ovviamente, ha attirato l’attenzione dei media e rischia di destabilizzare la squadra. Questo è però quello che non si augura Simone Inzaghi, tecnico biancoceleste che sta svolgendo alla grande il suo lavoro. E che nella conferenza stampa pre Bologna ha voluto prendere una posizione molto netta sull’argomento.

L’attacco di Inzaghi a chi destabilizza la Lazio

“Non mi aspetto contraccolpi a livello psicologico per quanto riguarda la squadra. Quello che è successo domenica è da ricondurre a poche mele marce“, ha spiegato il tecnico ai giornalisti presenti in conferenza. Un concetto ribadito anche successivamente, che vale come difesa all’intero ambiente del club laziale: “La società ha messo sempre in atto azioni contro il razzismo. L’episodio di domenica è assolutamente da condannare”, ha concluso Inzaghi. Proprio la società si sta attrezzando per lanciare un messaggio chiaro: dopo il comunicato che prende le distanze dalla minoranza da cui è partito il gesto, il Presidente Lotito ha ammesso che domani una delegazione del club andrà in sinagoga e che alcuni tifosi verranno portati a visitare l’orrore che fu il campo di prigionia di Auschwitz. Inoltre, nel riscaldamento pre-partita di domani tutti i giocatori indosseranno una maglia con la foto della stessa Anna Frank per sensibilizzare sull’accaduto. La Lazio si attrezza dunque per ristabilire la propria immagine, gravemente danneggiata da poche persone che però finiscono sempre per influire sui destini comuni con comportamenti negativi. La bravura di Inzaghi dovrà essere quella di chiudere in una teca la squadra per far sì che a Bologna nessuno rimanga coinvolto a livello sportivo dalle polemiche di questi giorni.

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