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Vincenzo Montella preparazione Milan
fonte foto: sito acmilan.iti

Vincenzo Montella non è sicuramente in una buona posizione per quanto concerne il suo futuro al Milan. I rossoneri non vincono in campionato dalla gara contro la Spal e hanno recentemente perso anche il Derby della Madonnina. Il momento è molto difficile ma il tecnico non si perde d’animo, come d’altronde ha fatto notare anche nella conferenza stampa di stamattina riguardante la gara di domani contro il Chievo. Lo stesso tecnico di Pomigliano D’Arco ha però lanciato qualche frecciatina a chi – a suo dire – parla troppo e male del suo Milan.

Le voci che disturbano Montella

“I hear voices in my head” recita la theme song del wrestler Randy Orton. Montella probabilmente le voci non le ascolta nella sua testa ma le sente provenire dall’esterno. E la cosa non gli fa piacere: “So che quando le cose vanno meno bene gli spifferi diventano aperture più grandi. Mi piace leggere, ci sta che ci stiano questi spifferi che diventano aperture enormi. Prendiamo il caso di Bonucci: lui non ha mai detto di voler mollare la fascia di capitano. Sono discorsi disturbatori e so bene da che parte provengono“. Un attacco in piena regola quello dell’ex giocatore di Roma e Fulham, che in questo periodo sembra particolarmente ficcante con le sue dichiarazioni. Non impossibile capire a chi si riferisse Montella: l’attacco alla stampa e palese, così come a un certo tipo di addetti ai lavori che forse non fanno il tifo per lui. Certamente il tecnico si sta mostrando molto nervoso e forse non in controllo totale della situazione. Ma è pur vero che l’ex allenatore della Fiorentina sta mostrando grinta e aggressività per tenersi stretta la panchina del Milan. “Non mi disturba leggere di altri allenatori accostati al club”, ha rivelato durante la conferenza. “Mi sento motivato, credo che la squadra sia lì per esplodere. Sono sicuramente un allenatore migliore rispetto a qualche mese fa, perché ho imparato a gestire certe situazioni”. Le prossime due gare contro Chievo e Juventus – entrambe da giocare senza Bonucci – daranno un’idea o meno dei miglioramenti della squadra. E di quanto Montella sia realmente capace di gestire la pressione per un grande club.

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