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Nocerino
Nocerino esulta dopo un gol col Milan - FOTO: AC Milan

Quante volte ci siamo chiesti, guardando una partita di calcio, come un giocatore potesse aver subito una modifica sostanzialmente negativa del suo destino in campo dopo un periodo che aveva fatto supporre il contrario? I calciatori che sfornano una stagione incredibile per poi tornare nel dimenticatoio (o quasi) sono talmente tanti che sarebbe difficile persino nominarli tutti. Non è di certo questo il nostro intento ma creare una nuova rubrica in cui raccontare storie del genere può essere certamente un ottimo compromesso. Nasce dunque con quest’ambizione Una botta e via. E perdonateci il titolo goliardico ma a volte capita che certi giocatori facciano ciò che devono fare e poi nemmeno si degnino di richiamare il giorno dopo, che maleducati! Battute a parte, per iniziare serviva un pezzo forte e sicuramente Antonio Nocerino rappresenta uno dei portabandiera di questa categoria di calciatori che, per sfortuna o demeriti personali, sono diventanti fenomenali soltanto per una stagione. Senza poi riuscire più a lasciare il segno.

Antonio Nocerino e la straordinaria prima stagione al Milan

Attualmente milita nell’Orlando City in MLS. Ma Nocerino, centrocampista napoletano classe 1985, ha vestito in carriera le maglie di tante squadre importanti. Juventus, West Ham, Torino, Parma, così come anche la casacca della Nazionale con cui si è “laureato” vice Campione d’Europa nel 2012. Tra tutte queste divise però quella del Milan gli ha sicuramente dato più soddisfazione, facendo credere al mondo del calcio di aver scoperto un grandissimo incursore, tanto abile a difendere quanto a cambiare i destini di alcune partite. Una storia iniziata quasi per caso quella tra il ragazzo e il club rossonero: dopo 106 presenze collezionate a Palermo il centrocampista è in scadenza di contratto. Galliani ne approfitta e piazza quello che – almeno per una stagione – si rivelerà l’ennesimo colpo del Condor: nell’ultimo giorno di mercato il Milan lo acquista a titolo definitivo per soli 500.000 euro, comunque un affare per un giocatore che aveva spesso fatto il titolare non solo in Sicilia ma anche alla Juventus nella stagione del ritorno in Serie A dei bianconeri. Nei pensieri di molti Nocerino è ovviamente una riserva in una squadra che l’anno prima aveva vinto lo Scudetto e che poteva vantare molti campioni in rosa. Il centrocampista però era stato voluto fortemente da Allegri, che in lui aveva individuato non solo ottime qualità da incontrista ma anche una discreta visione di gioco nella copertura degli spazi offensivi. Una caratteristica che farà la fortuna (momentanea) del calciatore ex Piacenza: l’annata 2011-2012 è probabilmente la più bella nella carriera di Nocerino, che mette a segno 11 gol (di cui 10 in campionato e uno in Champions contro il Barcellona) in 48 presenze. L’highlight più bello è sicuramente la tripletta siglata contro il Parma nel 4-1 finale della nona giornata di campionato, una singolarità assoluta nel suo percorso calcistico. In quel momento Nocerino aveva appena eguagliato il suo record di reti (4) in una sola stagione e poteva solo immaginare di riuscire a fare meglio, cosa che poi avvenne sul serio. Il centrocampista, che Allegri amava schierare come mezzala sinistra, venne paragonato a Perrotta per via della sua grandiosa qualità di saper sfruttare gli spazi lasciati liberi dagli attaccanti per andare in porta. Un fondamentale che in quel momento il solo Marek Hamsik poteva dire di saper interpretare alla perfezione nel nostro campionato. Il merito di tutto ciò fu però da condividere con un fuoriclasse assoluto come Zlatan Ibrahimovic: l’attaccante svedese, con la sua forza fisica e la sua presenza ingombrante, spesso portava con sé più di una marcatura avversaria lasciando dunque spazio e pallone a Nocerino per inserirsi e colpire. Ovviamente, il fatto che Nocerino avesse conquistato stabilmente la Nazionale in quella stagione non poteva essere considerato un caso. Per un anno il centrocampista visse un clamoroso magic moment che lo fece salire alla ribalta tra tifosi e media. Purtroppo però, come tutte le illusioni, anche questa finì per svanire nel nulla.

Nocerino Ibrahimovic
Nocerino abbraccia Ibra – FOTO: Twitter

No Ibra no party

La prima stagione rossonera fu molto positiva per il calciatore ma non per il Milan, che perse lo Scudetto nelle ultime giornate contro la Juventus e dovette dire addio in estate a due fenomeni della squadra come Ibrahimovic e Thiago Silva. Sulla carta – ma anche a livello pratico – il club uscì ridimensionato dal mercato e la squadra, soprattutto nella prima parte di stagione, fece molta fatica. Nocerino, che non aveva più a disposizione le praterie lasciate libere da Ibra, terminò la stagione con la metà delle presenze e meno della metà dei gol, che furono soltanto 2. Così com’era arrivato il magic moment di Nocerino era sparito. Emersero invece i dubbi: la bravura di Ibrahimovic era decisiva? Fu solo una stagione fortunata quella precedente? La certezza, più che altro, finì per riguardare il futuro: Nocerino prima fu mandato in prestito altrove, poi nel 2016 rescisse il contratto con i rossoneri per cercare l’avventura americana. Probabilmente Nocerino verrà ricordato dai tifosi rossoneri con ammirazione e rispetto per quell’annata incredibile. La quale, però, resterà sempre una fugace fiamma accesa quasi per caso in un terreno arido. Una potenziale casualità, un appuntamento andato male, un flirt momentaneo. Sì, insomma, una botta e via.

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