Home Italia Higuain azzanna il Diavolo, un alieno al Meazza

Higuain azzanna il Diavolo, un alieno al Meazza

Higuain doppietta
La spledidida doppietta del Pipita Higuain, dominatore assoluto a San Siro FOTO@juventusfc twitter

Con una meravigliosa doppietta, Gonzalo Higuain sbanca San Siro e regala 3 punti pesantissimi alla Juventus. Nonostante un buon approccio al match, il Milan non ha potuto nulla per arginare la verve dell’argentino, a segno in entrambe le frazioni di gioco. Dopo un primo tempo giocato quasi alla pari, i rossoneri sono calati nella ripresa, lasciando spazio alla qualità degli uomini di Allegri. Nulla da fare per Montella, che vede ancora aumentare il gap in classifica con le prime della classe.

MILAN

OK L’approccio al match dei rossoneri. Il pessimo primo tempo nel derby contro il l’Inter ha segnato probabilmente una svolta decisiva nella stagione. Non più difesa bassa e squadra attendista nella propria metà campo, ma subito pressione sui portatori di palla e grande aggressività. Coraggio e intraprendenza dei rossoneri che, anche al cospetto della Juventus, provano ad imporre il proprio gioco.

OK La prestazione di Fabio Borini. Nella sfarzosa campagna acquisti estiva, l’arrivo dell’ex Sunderland non aveva destato lo stesso clamore di tanti altri nomi. A questo punto della stagione, Borini si sta rivelando al contrario tra gli acquisti più azzeccati. Largo a destra, larghissimo a sinistra, nei tre davanti, dove c’è un buco Montella lo inserisce. Dalle sue sfuriate sugli esterni nascono due tra le occasioni migliori dei rossoneri che le punte non riescono a concretizzare. Un esempio per tanti altri compagni di squadra, probabilmente ancora non consapevoli del peso della maglia che indossano.

KO La prestazione di Lucas Biglia. In un Milan che sembra voler cambiare marcia, l’argentino è ancora diversi passi indietro. Perde il duello con Dybala, che gli sfugge alle spalle in diverse occasioni , su tutte quello del primo gol di Higuain. Sotto ritmo, impreciso e in ritardo nell’accompagnare la manovra offensiva. Dopo poco più di un’ora, Montella lo toglie dal campo preferendogli Locatelli. Che sia arrivato il momento di immaginare un Milan senza Biglia?

KO La classifica del rossoneri. Va bene la reazione nella ripresa nel derby. Positive le prestazione con un l’uomo in meno con il Genoa e la larga vittoria a Verona, ma a questo punto la classifica comincia a farsi preoccupante. Dopo 11 giornate il ritardo dalle prime sembra essere già incolmabile, sopratutto considerando il passo che stanno mantenendo. Il tempo per i rossoneri sta per scadere.

JUVENTUS

OK Il gol di Gonzalo Higuain. Della Juventus vincente degli ultimi anni si è sempre esaltato il collettivo, la mentalità. Ma Juventus vuol dire anche grandi campioni, leader tecnici dalle qualità estremamente superiore alla media. Per arrivare al gol dell’argentino la palla passa dai piedi dei tre fuoriclasse assoluti della squadra. Verticalizzazione di Pjanic per Dybala, aggancio della Joya che brucia Biglia e serve Higuain spalle alla porta. Giocata classica dell’ex River, che protegge il pallone e un fazzoletto si gira e fulmina Donnarumma sul palo lungo.

OK L’attenzione riservata a Suso. Dopo aver esaltato i singoli, e aver applaudito a scena aperta un Higuain trascendentale, è arrivato il momento di dare i meriti alla squadra. L’umiltà e l’attenzione che i bianconeri riservano a Suso è pressoché perfetta. Da Mandzukic ad Asamoah, i bianconeri mettono la museruola allo spagnolo spegnendo a luce del Milan.

KO Le condizioni di Dybala. Trovare un difetto alla Juventus di questo pomeriggio è praticamente impossibile. Facendo le pulci ai bianconeri, con una visione più ampia rispetto al match, il Dybala visto a San Siro non è ancora paragonabile a quello di inizio stagione. L’argentino sigla un assist e regala, come suo solito, sprazzi di grande calcio. La Joya però è apparso ancora un pizzico sottotono, e sicuramente migliorabile nel prossimo futuro.

Il tabellino di Milan-Juventus

Milan-Juventus 0-2 [23’, 63’ Higuain (J)]

Milan (3-4-2-1): Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate (dal 61’) Locatelli, Kessiè, Biglia (dal 61’) Antonelli, Borini; Suso, Calhanoglu (dal 77’) Andre Silva; Kalinic.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (dal 65’) Barzagli, Rugani, Chiellini, Asamoah (dal 70’) Alex Sandro; Pjanic, Khedira (dal 81′) Matuidi; Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain.

Ammoniti: Kessiè (M), Zapata (M)

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Nato nel 92' in quel di San Felice a Cancello (CE), cresciuto con il mito di Ronaldo Luìs Nazàrio de Lima. Aspirante giornalista sportivo studio Scienze della Comunicazione all'Università di Salerno. Citazione preferita :" Nella vita non esiste il pareggio"

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