giovedì, Gennaio 27, 2022

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Qualcuno svegli Destro, la Serie A è iniziata

Per sottolineare la gravità della situazione, si può iniziare dicendo subito che la stagione attuale di Mattia Destro è un disastro. Le pessime e “noiose” prestazioni dell’attaccante di Ascoli Piceno cozzano male con il cinico campionato del Bologna, ad oggi appollaiato tranquillamente sui rami della parte destra della classifica al dodicesimo posto. Destro per ora non ha segnato neppure una rete, e dagli spalti del Dall’Ara, uno stadio che che di attaccanti forti ne ha visti e come, si levano puntualmente cori di dissenso e frasi ingiuriose nei confronti dell’ex attaccante del Siena. Un centravanti che nella scorsa stagione non aveva reso al meglio, e anzi già un anno fa gli erano stati rimproverati i tanti errori sotto porta: tuttavia a maggio i gol segnati in toto erano 11, e almeno la doppia cifra l’aveva raggiunta. Oggi invece Destro sembra un attaccante asettico, moscio, quasi appesantito da un’esperienza calcistica che non ha. Il talento indiscusso che ha dimostrato di possedere a Siena e a Roma ad oggi è un fantasma che aleggia da qualche parte dalle zone di San Luca. Nei pochi gol segnati dalla squadra di Donadoni il timbro del centravanti si conta una volta sola, un assist tuttavia prezioso nello 0-1 di Benevento a inizio stagione. La delusione penitente di Destro sta facendo nascere molti dubbi sia ai tifosi che alla società americana, che sul talento scuola Inter aveva speso ben 13,5 milioni di euro patrocinandolo come simbolo del nuovo corso dirigenziale. Invece l’attuale fallimento del centravanti ascolano è un caso problematico a Bologna, che se dovesse continuare a non poter disporre dei gol del dieci rossoblu rischia di doversi affidare esclusivamente ai guizzi di Palacio e Petkovic, tanto bravi quanto limitati. Il Bologna ha tremendamente bisogno dei gol di Destro, ma anche lui stesso deve capire cosa non va più con la sua personalità calcistica.

Destro non segna più

Se Mattia Destro a ventisei anni ha un problema con il gol un motivo deve sicuramente esserci, perchè è quanto mai impossibile che un giovane centravanti quotato in passato come valido per la Champions League (in Europa 2 presenze) ad oggi non timbri neanche una rete. Un centravanti che prima di arrivare a Bologna aveva segnato 49 gol in sei stagioni di Serie A. Perciò è probabile che l’attaccante marchigiano sia allo stato attuale delle cose in una fase critica della sua auto consapevolezza calcistica. Evidentemente l’ex Inter dopo tante critiche e parecchie delusioni in campo ha perso la fiducia in sè e non riesce a trovare il mordente giusto per accedere al personale “tasto” della grinta. Le sue prestazioni sono scevre soprattutto perchè non riesce a rendersi disponibile per la squadra, e in pratica, non c’è quel sacrificio e quella fame necessari perchè i suoi movimenti possano incrociare la via del gol. Anzi, quando si presentano le occasioni giuste Destro è spesso apparso poco reattivo e terribilmente timido, cosa che non si direbbe nei confronti di uno che ha segnato in Serie A addirittura da centrocampo.

Invece a Bologna sta sbiadendo il ricordo di Destro come quello della tripletta con il Siena, dei super gol alla Roma, e soprattutto delle ambizioni di un giovane centravanti affamato di gol. Perfino nei sei mesi di Milan, quando in maniera un po’ inaspettata si trasferì a San Siro, Destro aveva giocato discretamente ed era riuscito a segnare tre gol. Ad oggi, i minuti dell’attaccante senza gol salgono a 576′, vale a dire, nove partite senza reti. Destro deve in fretta ricordarsi di avere un curriculum importante e di vestire una maglia altrettanto prestigiosa: la dieci che a Bologna è stata di Signori, di Baggio, e mettiamoci pure di Gilardino, una maglia tremendamente importante per i bolognesi come ha dichiarato oggi stesso in un’intervista Ciccio Graziani. Destro ha ancora alcune partite per poter riprendere la via del gol, ma il tempo per lui sta per scadere.

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