mercoledì, Gennaio 19, 2022

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Sarri battagliero tra insulti, offese e un avversario ostico

Domani per il Napoli arriva una sfida di Champions League molto importante: al San Paolo il Manchester City, la squadra più in forma del mondo in questo momento, cercherà di ipotecare la qualificazione agli ottavi. Compito degli azzurri sarà invece tenere viva la speranza di avanzamento al turno successivo, soprattutto in virtù delle ultime due gare decisive contro Feyenoord e Shakhtar. In conferenza stampa pre-match sono intervenuti il tecnico Sarri e il calciatore Callejon: insieme, i due hanno regalato buoni spunti di riflessione per quanto concerne le possibilità del Napoli e alcuni temi più generali.

La conferenza di Sarri e Callejon prima della Champions League

L’esterno spagnolo pone l’attenzione soprattutto sul match dell’andata e su come, paradossalmente, la sconfitta abbia aiutato il Napoli a prendere maggiore consapevolezza di sé: “Sapevamo di essere forti già da prima, poi dopo ancora di più. I primi 25′ loro li hanno fatti benissimo, ma poi abbiamo reagito e fatto il nostro calcio e quasi pareggiavamo. Siamo usciti consapevoli di essere forti”. Servirà una grande partita per emergere ma Callejon non sembra preoccupato: “Dovremo fare la stessa gare, escludendo l’inizio. Siamo forti e dobbiamo scendere in campo come se questa fosse la partita decisiva”. Una partita che, invece, secondo Sarri non è determinante ma che resta importante. Il tecnico partenopeo regala ancora una volta spunti polemici, soprattutto quando gli viene chiesto se non fosse meglio per il Napoli andare in Europa League e vincerla: “Una domanda che mi offende, la squadra vuole assolutamente continuare in Champions”, spiega. Il City è ostico ma di certo non è impossibile da fermare: “Nel calcio come nella vita niente è imbattibile. Loro sono la migliore squadra del mondo, per giunta con il miglior tecnico al mondo. Servirà il sostegno dello stadio”. In chiusura, Sarri risponde anche sul paragone di Ottavio Bianchi, che lo ha messo sullo stesso piano di Arrigo Sacchi: “Questo paragone è un insulto nei confronti di Sacchi. Ringrazio Bianchi ma Arrigo ha vinto tanto mentre io ancora nulla, lui peraltro ha cambiato il modo di giocare a calcio in Italia e in Europa”.

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