sabato, Gennaio 22, 2022

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Svilar, l’eroe mancato del Benfica

E chi è Mile Svilar? Si chiederanno molti. È il secondo portiere del Benfica – il primo è Julio Cesar – ed è il più giovane nel suo ruolo ad aver esordito in Champions, a 18 anni, 1 mese e 21 giorni, nella partita di due settimane fa contro il Manchester United. Svilar è arrivato al Benfica quest’anno dopo aver fatto la trafila delle giovanili all’Anderlecht, ha avuto la grande occasione quando, per l’infortunio del portiere eroe del triplete con l’Inter, ha potuto esordire nella massima competizione Uefa dal 1′ minuto. Sembrava andasse tutto bene e il giovane estremo difensore belga stava già stupendo per la sua interpretazione moderna del ruolo, come è normale che sia.

Poi al 64′, su un’innocua punizione battuta male da Rashford dalla trequarti, combina un pasticcio e blocca il pallone quando ormai è già entrato in porta.

A fine gara esce dal campo sconsolato, con i giocatori, soprattutto avversari, che lo consolano. Lukaku in particolare gli parla, lo rincuora e sembra rassicurarlo del fatto che la sua carriera è ancora lunga. Questa sera l’occasione perfetta per il riscatto, che puntualmente arriva, come nel più classico dei film a lieto fine: al 15′ di Manchester-Benfica para il rigore a Martial e tutto sembra sistemato.

Svilar para rigore a Martial
Fonte: twitter @NewsCalcio_24

Il lieto fine è solo a metà, però, perché il portiere al 45′ manda in vantaggio lo United con un autogol, quando su un sinistro dalla distanza di Matic la palla rimbalza prima sul palo e poi sulla sua schiena, finendo in rete. Un po’ è sfortunato, un po’ è lui a tuffarsi in ritardo. E la serata da eroe è mancata. O forse rimandata, dal momento che lo aspettano ancora molti anni di carriera.

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