lunedì, Gennaio 24, 2022

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AEK Atene-Milan 0-0: rossoneri bloccati, in testa e in campo

Primo tempo completamente insapore dei rossoneri, tanto anonimo da risultare sciatto: non l’approccio che ci si aspetta da una squadra in cerca della svolta. Il centrocampo rossonero è quasi inedito, con Montolivo e Locatelli al centro affiancati da Borini e Rodriguez. Calhanoglu è più libero di muoversi tra le linee come trequartista dietro a Cutrone e André Silva, ma una sola volta riesce ad associarsi con il portoghese per provare una combinazione degna di nota, per il resto vaga inseguito da Johansson e perde tanti palloni, sempre in ritardo sulle seconde palle. Il centrocampo non si muove bene per consolidare il possesso, gestito in maniera quasi esclusiva da Bonucci, positivo ma senza appoggi. Musacchio è apparso in difficoltà in alcuni frangenti e ha rimediato un ammonizione, come Locatelli, testimoniando la serenità precaria della squadra. È buono invece l’approccio rossonero alla prima parte della ripresa, con l’ingresso di Suso il palleggio diventa brillante, ma il Milan non sfrutta la superiorità nel possesso e nel gioco e il fuoco si dilegua col passare dei minuti.

AEK-Milan 0-0: il meglio e il peggio

AEK Atene

OK = Rodrigo Galo. Il brasiliano è il migliore dei suoi per qualità e capacità di gestione dei momenti della partita. Sa quando deve limitare la sua indole e coprire la fascia e quando spingere per andare a crossare sulla fascia o entrare dentro il campo. Tiene bloccato Rodriguez per quasi tutta la partita, dalla sua parte è poi molto attento Romagnoli quando spinge.

KO = La fase offensiva prima dell’ingresso di Livaja. I greci sono praticamente nulli nella costruzione di qualcosa di offensivo per gran parte della partita. Almeno due volte Rodrigo Galo riesce a saltare l’uomo e proporsi sul fondo, salvo poi dover tornare indietro per l’assenza di compagni in area. La presenza di Livaja diventa fondamentale per tenere alta la squadra che stava soffrendo molto in quel momento (60′) e per creare qualcosa di credibile: qualche colpo di testa, qualche movimento, anche sbagliato, ma che mette almeno un po’ di paura al Milan.

Milan

OK = La partita attenta di Bonucci. Il capitano è tornato con l’attenzione e la voglia giusta. Spesso porta palla anche per 30 metri, ma i compagni lo sostengono pochissimo. In compenso lui non sbaglia niente dietro e chiude qualche situazione pericolosa. I lanci sono sempre precisi, la mentalità perfetta. È rientrato bene.

KO = La pericolosità negli ultimi 30 metri. Il Milan riesce spesso ad arrivare bene a ridosso dell’area avversaria, ma poi non riesce a sfondare. Finché non entra Suso, le imbucate si vedono col contagocce e la non viene mai cercata la profondità. Calhanoglu non ha abbastanza coraggio per creare superiorità numerica e combinare coi compagni. Cutrone e André Silva, quindi, non si vedono praticamente nel primo tempo. Qualche con cambia nel secondo e Montella prova anche un inedita disposizione col 4-2-3-1, che, a dimostrazione di come i moduli siano poco più che numeri e posizioni medie, non cambia una virgola. I giocatori si muovono poco in funzione della posizione della palla e in situazioni statiche, come da logica, nulla può cambiare. Così non è calcio di posizione.

OK = La voglia di Montolivo. Non gioca una partita memorabile, ma la sua lucidità è importantissima e non sbaglia niente. Uno di quelli che ci credono di più, capisce che deve inserirsi e colpisce anche un palo pieno con un destro preciso. Peccato.

AEK-Milan 0-0: il tabellino

AEK ATENE (3-4-1-2): Anestis; Vranjes, Cosic, Bakakis; Rodrigo Galo, Johansson, Simoes, Helder Lopes; Bakasetas (66′ Galanopoulos); Lazaros (60′ Livaja), Sergio Araujo (79′ Giakoumakis). All.: Jimenez

MILAN (3-4-1-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini, Locatelli (67′ Kessié), Montolivo; Calhanoglu; Cutrone (46′ Suso), André Silva (81′ Kalinic). All.: Montella.

MARCATORI: /

NOTE: Ammoniti Musacchio, Locatelli (M); Cosic (A).

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