martedì, Dicembre 7, 2021

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Dybala, revolving doors con Higuain ?

C’è qualche problema nello spogliatoio della Juve: non è una certezza ma un dato di fatto. Il recente pareggio  in Champions League contro lo Sporting Lisbona è stato vissuto praticamente come una sconfitta e il prossimo impegno dei bianconeri ad Atene contro l’Olympiacos preannunciano un finale di girone di fuoco per Allegri, che in ultima istanza dovrà affrontare il Barcellona tra le mura amiche. Soprattutto, la trasferta lusitana ha fatto esplodere la bolla finora serena di Paulo Dybala, sostituito all’83’ da Bernardeschi e uscito in maniera tanto delusa quanto nervosa. Al termine di una lenta e quasi estenuante uscita dal terreno di gioco, il giocatore una volta in panchina si è reso protagonista di uno sfogo che ha connotati della scenata, con tanto di evidenti cenni di nervosismo e lancio di parastinchi dalla panchina. Un atteggiamento che non è stato affatto tollerato dalla professionale e quanto mai severa linea comportamentale voluta dalla società dalla Juventus, che ha scelto comunque di non multare il giocatore per quanto intravisto al momento della sostituzione. La dirigenza ha avuto un colloquio faccia a faccia con il ragazzo onde evitare ulteriori strascichi o ripercussioni sull’ambiente, molto legato alle prestazioni e agli atteggiamenti del dieci bianconero. Quello che Dybala fa è amplificato dalla stampa e dai tifosi, così, come ad inizio campionato era una star al pari di Messi, altrettanto ora è il simbolo di questa Juve europea che non entusiasma e anzi delude.

Dybala, una Joya in meno

L’inizio scoppiettante di campionato fra triplette e assist preludeva a una stagione da urlo per il giovane attaccante argentino, che dopo la finale persa all’Olimpico contro la Lazio si era caricato la squadra sulle spalle e si era eletto uomo simbolo della Juventus con 11 gol in 11 partite di campionato. Un inizio così stravolgente che i tifosi facevano finta di non notare quei voti insufficienti nelle gare europee, e in particolare, la partita di Barcellona dove più che una Joya Dybala è stato un fantasma: già dalla prima stagione bianconera si era capito che Dybala soffriva le gare di Champions League, e seppur ci siano state prestazioni memorabili come quelle contro Monaco e Barca, tutti hanno negli occhi l’asettica e scialba recitazione nel teatro della finale di Cardiff. Il diez della Juventus è certamente uno dei giocatori in circolazione più vicino a certe perfezioni tecniche, tant’è che il paragone con Messi di inizio campionato a qualcuno sembrava non così banale. Dybala tuttavia non ha mai nascosto sia in campo che fuori degli atteggiamenti un po’ sopra le righe come imprecazioni, litigi, o qualche parola di troppo: tutti canali che portano a rimproveri dirigenziali o a multe giustificate. Dall’era Conte la Juventus ha iniziato a tutelarsi da sceneggiate e comportamenti ragguardevoli con sanzioni e punizioni, tutto molto professionalmente volto a limitare le distrazioni mediatiche e una cattiva rappresentazione del mondo Juve.

Revolving Doors, Dybala-Higuain

Dybala, dal canto suo, non è certamente uno dei giocatori più antipatici e scorretti del campionato italiano, eppure a Torino non stanno prendendo bene queste repentine defaillances comportamentali della Joya, che seppur sia sempre il  miglior giocatore della Juventus rimane comunque un campione fra tanti. Buffon, Chiellini, Higuain, D. Costa, Khedira sono tutti professionisti dal curriculum vincente e mondiale che Dybala non può scansare con atteggiamenti da super partes che non è. L’argentino è si un fenomeno di livello internazionale ma è anche un giovane che deve crescere sotto certi aspetti e la fiducia dei compagni potrebbe svanire qualora il dieci della Juve si alterasse nuovamente con questi atteggiamenti ridicoli e poco professionali. Anche perchè come lui c’è chi ha sofferto e ora, come una fenice, è riemerso scansando polemiche e critiche. Il Pipita Higuain è un altro che ne ha vissuti di momenti difficili a Torino, e mentre nelle prime giornate di campionato Dybala dava libero sfogo alla sua arte calcistica, l’ex Napoli faticava non poco a trovare la via del gol. Oggi invece le strade sembrano essersi scambiate, con la Joya in difficoltà in alcuni match e Higuain che cavalca la cresta dell’onda con gol e prestazioni ultra sufficienti. Quando si dice revolving doors.

 

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