sabato, Gennaio 22, 2022

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Napoli, anche Ghoulam ko: gli infortuni feriscono più degli avversari

Dopo la sconfitta per mano del Manchester City in Champions League il Napoli ha subito la beffa oltre il danno: l’infortunio di Faouzi Ghoulam, terzino sinistro azzurro che aveva abbandonato la gara al 21′ per un problema al ginocchio, si è rivelato serio come si pensava. Come similmente accaduto a Milik, anche l’algerino dovrà stare fuori per tantissimi mesi a causa della rottura del crociato anteriore del ginocchio destro. Un guaio grosso per il Napoli che perde un altro giocatore molto importante per il suo scacchiere e che, soprattutto, sta vedendo la sua rosa assottigliarsi all’improvviso in alcuni ruoli chiave. Un problema che, ovviamente, potrebbe riflettersi in maniera dominante sia sul campionato che sulla Champions League e la Coppa Italia, rischiando così di rovinare la fin qui ottima stagione dei partenopei.

Dopo Milik anche Ghoulam ko: Napoli, ora arrivano i problemi

Entrambi i gravi infortuni che hanno colpito il Napoli possiedono delle sfaccettature differenti quanto importanti. Riprendendo il discorso Milik, l’infortunio del polacco inevitabilmente si sta facendo sentire soprattutto su alcuni giocatori del reparto d’attacco: Mertens per Sarri le gioca tutte ma evidentemente non può andare a mille in ogni partita (come visto anche ieri), Callejon è spesso costretto agli straordinari, a volte anche da falso nueve. In attesa dell’arrivo di Roberto Inglese, la fase offensiva del Napoli dovrà basarsi esclusivamente sui tre tenori e su qualche buona intuizione del giovane ma promettente Ounas, non avendo un ricambio adeguato al ruolo di attaccante centrale almeno per le prossime settimane. Persino più complicato, invece, il discorso che coinvolge la fascia sinistra di difesa: Ghoulam ha giocato praticamente sempre (ad oggi è il giocatore di movimento del Napoli con più minuti in campo, 1565) e per Sarri era insostituibile. Probabilmente il tecnico gestirà la questione in maniera differente, trattando diversamente campionato e Champions League: in Serie A potrà esserci più spazio per Mario Rui, terzino con caratteristiche non proprio simili a quelle di Ghoulam ma che Sarri ha già allenato (e dunque compreso e conosciuto) per alcune stagioni all’Empoli. Nella competizione europea invece servirà probabilmente l’esperienza di Christian Maggio, che sicuramente giocherà titolare le ultime due gare della fase a gironi con il probabile spostamento a sinistra di Hysaj. Il problema aggiuntivo, più che altro, sta nella tenuta fisica dei due terzini citati: Maggio non può avere più alla sua età un certo ritmo partita, mentre lo stesso Rui è reduce anch’egli da un infortunio al crociato e non ha mai ritrovato continuità dal suo recupero. Molto probabile, dunque, che il Napoli a gennaio decida di operare anche per prendere un terzino sinistro, magari in prestito semestrale, per dare maggiore copertura alla fascia.

Pregiudicare il percorso

Dove finora gli avversari non sono riusciti potrebbero invece riuscire gli infortuni: mai come quest’anno il Napoli è sfortunato nel perdere giocatori che stavano diventando importanti se non fondamentali nell’impatto di squadra. La rosa più corta e la stanchezza accumulata dagli altri giocatori – la maggior parte peraltro impegnati anche con le rispettive Nazionali – potrebbero rappresentare, mischiate alla doppia competizione, una difficoltà oggettiva per una squadra che per adesso in Italia non ha avuto rivali. Ma che obiettivamente ora rischia di perdere lucidità e fiducia nei confronti degli avversari, che hanno saputo comunque mantenere il ritmo dei partenopei. Un pericolo reale quello che rischia di vivere il Napoli: ai calciatori e a Sarri spetterà la necessità di dimostrare la fallace esistenza di questa valutazione. Affinché l’anno buono non si trasformi in una stagione come le altre.

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