mercoledì, Gennaio 19, 2022

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La rinascita di Santi Cazorla dopo un’incredibile calvario

È più di un anno che non si sente parlare di lui, per essere precisi sono passati 378 giorni dall’ultima volta in cui Santi Cazorla ha indossato la maglia dell’Arsenal ed è sceso in campo con i suoi compagni. È passato più di un anno da allora e Cazorla è un po’ finito nel dimenticatoio. Adesso lo spagnolo è pronto a tornare in campo si crede dopo Natale, ma le ragioni del suo lunghissimo stop sono incredibili. Tutto ha inizio nel settembre del 2013 quando il centrocampista subisce un infortunio durante un’amichevole tra Spagna e Cile. Lo spagnolo stringe i denti e continua ad allenarsi e giocare. Due anni dopo, nel 2015 il primo infortunio serio al ginocchio gli fa perdere 20 partite. Gli infortuni continuano e Cazorla “scompare” progressivamente dai campi di calcio fino al punto più basso della carriera del trentaduenne: l’infiammazione al tendine nell’area plantare del piede destro. Per Cazorla inizierà un vero e proprio calvario. Il giocatore perderà addirittura 60 partite. La sfortuna sembra aver preso di mira lo spagnolo perchè oltre alla delicata operazione subita, un’infezione ha rischiato di comprometterne addirittura la deambulazione. È lo stesso giocatore a raccontare questa incredibile vicenda al quotidiano spagnolo Marca:  “Il medico mi disse che se fossi riuscito a tornare a camminare in giardino con mio figlio avrei già potuto ritenermi soddisfatto”.”Le ferite sembravano guarire, ma non si cicatrizzavano e alla fine si riaprivano e si infettavano”. Lo specialista che ha operato il ragazzo, il Dottor Sànchez ha dovuto ricostruire 8 cm di legamento e fare un innesto di pelle prelevata dal suo braccio destro, braccio dove ha tatuato il nome di India, sua figlia. Il rientro del giocatore dovrebbe essere previsto per gennaio, sperando non ci siano ulteriori incidenti di percorso. Sicuramente Cazorla ricorderà molto bene questa parentesi negativa della sua vita, in un modo che solo quel tatuaggio saprà raccontare.

La copertina di Marca che riporta la foto del piede di Cazorla. È ben visibile l’innesto di pelle con parte del tatuaggio.

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